Nissa, il “Tomaselli” esplode di gioia: Reggina battuta ai playoff dopo 120 minuti di battaglia

La Nissa conquista la finale playoff del girone I di Serie D al termine di una sfida intensa, nervosa e combattutissima contro la Reggina. Al “Tomaselli” finisce 0-0 dopo i tempi regolamentari e supplementari, ma il regolamento premia i biancoscudati di Di Gaetano, meglio piazzati in campionato, che possono così festeggiare davanti al proprio pubblico.
Una battaglia vera, come da pronostico, tra le due grandi deluse della corsa promozione vinta dal Savoia. E alla fine è Caltanissetta a esultare, trascinata da uno stadio gremito e dalla spinta di un ambiente che continua a credere nella possibilità di un futuro ripescaggio in Serie C.
La gara si accende subito nei primi minuti. Dopo appena otto giri d’orologio la Nissa sfiora il vantaggio con Terranova, che da distanza ravvicinata trova la pronta risposta di Lagonigro. I padroni di casa protestano anche per un presunto contatto sospetto in area subito dopo la respinta del portiere amaranto.
La Reggina risponde al 24’ con Mungo, murato dalla difesa biancoscudata da ottima posizione. Il match resta equilibrato, combattuto soprattutto a centrocampo, con le due squadre attente a non concedere spazi.
Nella ripresa cresce la formazione di Torrisi, che al 55’ costruisce la più grande occasione del secondo tempo: Ferraro si presenta davanti a Castelnuovo ma non riesce a trovare il guizzo vincente. Decisivo il portiere della Nissa anche pochi minuti dopo su Di Grazia e successivamente su Distratto, autore di una conclusione ravvicinata neutralizzata con grande sicurezza.
Di Gaetano prova allora a cambiare volto alla gara inserendo Kragl e Alagna. Ed è proprio il tedesco, appena entrato, a rendersi immediatamente pericoloso con una punizione deviata in angolo da Lagonigro.
Nel finale dei tempi regolamentari la Nissa ha l’occasione più clamorosa per chiuderla: al 92’ De Felice, tutto solo davanti alla porta amaranto, spedisce incredibilmente alto divorandosi il possibile gol qualificazione.
Si va così ai supplementari, dove la tensione cresce minuto dopo minuto. La Reggina perde lucidità e al 112’ arriva anche l’espulsione di Ragusa dalla panchina amaranto.
L’ultima emozione arriva al 116’, quando Edera si accentra e lascia partire un tiro che colpisce in pieno il palo esterno, facendo gelare per un attimo il “Tomaselli”.
Poi il triplice fischio e l’esplosione di gioia biancoscudata. La Nissa supera la Reggina grazie al miglior piazzamento in classifica e chiude nel migliore dei modi una stagione da protagonista. Per gli amaranto, invece, resta l’amarezza di un’altra occasione sfumata in un clima già pesante attorno al futuro societario.
