Messina, il dolore dei calciatori dopo la retrocessione: Trasciani ai tifosi: “Il destino è stato beffardo”

La delusione è ancora viva, difficile da cancellare. Dopo la retrocessione in Eccellenza maturata al termine del playout contro il Ragusa, i calciatori del Messina hanno affidato ai social messaggi carichi di amarezza, orgoglio e senso di appartenenza verso una città che continua a vivere il calcio con passione nonostante le difficoltà.
Come racconta la Gazzetta del Sud, il difensore Daniele Trasciani è stato uno dei primi a rompere il silenzio dopo giorni complicati da metabolizzare. Il centrale giallorosso ha parlato apertamente di una stagione vissuta tra sacrifici, ostacoli e speranze svanite soltanto all’ultimo atto.
«Il destino è stato beffardo e non siamo riusciti a raggiungere un obiettivo alla portata. L’amarezza, dopo giorni, è ancora presente e difficilmente andrà via», ha scritto Trasciani in un messaggio riportato dalla Gazzetta del Sud.
Per il difensore romano si tratta della seconda esperienza drammatica ma intensa con la maglia del Messina. Nel maggio 2023 era stato protagonista della salvezza ottenuta contro la Gelbison in Serie C, mentre stavolta il finale ha avuto un epilogo amarissimo nonostante il pareggio senza reti nel playout.
Trasciani ha voluto sottolineare soprattutto le difficoltà vissute dalla squadra durante tutta la stagione. «Abbiamo lottato contro tante avversità, senza mai tirarci indietro, combattendo nonostante una penalizzazione che avrebbe ucciso chiunque», ha dichiarato ancora il difensore alla Gazzetta del Sud.
Nel lungo messaggio social emerge anche il forte legame costruito negli anni con la città dello Stretto. «Messina è casa, lo è stata da subito. Ogni angolo di questa città trasuda fame di calcio e fame di storia», ha raccontato Trasciani, spiegando di aver sentito immediatamente un rapporto speciale con l’ambiente giallorosso.
Particolarmente toccante anche il passaggio dedicato ai tifosi, definiti il vero cuore del Messina. «Messina non è mai stata di calciatori, dirigenti o allenatori. Messina sono quelli che restano, che la scelgono quotidianamente nonostante tutto», ha aggiunto il difensore nella riflessione rilanciata dalla Gazzetta del Sud.
Il centrale ha poi concluso con un messaggio di speranza per il futuro del club: «Sono convinto che Messina rinascerà, perché dopo la tempesta torna sempre il blu, anzi il Celeste».
Parole forti anche da parte del giovane esterno Stefano Bombaci, che ha chiesto scusa alla tifoseria per la retrocessione. «È stato un anno molto difficile, pieno di alti e bassi. Ce l’abbiamo messa tutta, ma non è bastato», ha spiegato il calciatore.
Bombaci ha poi ribadito la convinzione che la città possa tornare presto ai livelli che merita: «Sono sicuro che questa città, la mia città, riavrà quello che merita».
Il clima attorno al Messina resta dunque segnato dalla delusione per una retrocessione maturata in modo crudele, ma anche dalla consapevolezza che il legame tra squadra, tifosi e città continui a rappresentare il punto da cui ripartire.
