Avola, Sirugo guida il sogno Serie D: “Un mattoncino alla volta, stiamo scrivendo la storia”

Ad Avola il sogno adesso è diventato concreto. Nella città del vino e della mandorla cresce l’entusiasmo per una promozione in Serie D che manca da oltre mezzo secolo. Come racconta La Sicilia, il traguardo dista appena quattro partite: una doppia semifinale nazionale contro i lucani dell’Angelo Cristofaro, con gara d’andata in Sicilia il 24 maggio e ritorno una settimana dopo.
Alla guida dell’Avola c’è Attilio Sirugo, tecnico emergente diventato rapidamente simbolo di un’intera città. Nato e cresciuto proprio ad Avola, l’allenatore sta trascinando la squadra con idee, personalità e forte appartenenza. La Sicilia descrive Sirugo come il vero punto di riferimento della piazza, ormai autentico idolo per tifosi e ambiente.
«Non esageriamo. Sono contento che in città si sia raggiunto questo livello di entusiasmo. Ne sono felice per i ragazzi, per il mio staff e per la società. Tutti loro meritavano questo tipo di riconoscimento», ha spiegato Sirugo ai microfoni de La Sicilia, mantenendo il profilo basso nonostante il clima di euforia che si respira in città.
L’allenatore rossoblù ha poi raccontato il significato del celebre cerchio di fine partita con i suoi giocatori: «In quel cerchio non c’è nulla di preparato. Cerco solo di far prendere loro contezza di ciò che stanno facendo. Passo dopo passo. Senza guardare mai oltre il prossimo ostacolo, che rimane sempre il più importante. Un mattoncino per volta».
Secondo La Sicilia, la svolta stagionale dell’Avola è arrivata soprattutto grazie al coraggio nelle scelte tecniche e gestionali adottate nelle ultime settimane. Lo stesso Sirugo ha spiegato: «L’inversione di tendenza dell’ultimo periodo, comprese le ultime due vittorie nette, nasce senza dubbio da una serie di scelte coraggiose intraprese settimane fa. Servivano dei break sotto tanti aspetti, comunicativi, tattici, attitudinali».
Il tecnico ha poi sottolineato la crescita complessiva della squadra, diventata più matura sia dal punto di vista tecnico che mentale. «Credo che la squadra si stia esprimendo su livelli tecnici importanti. Tatticamente abbiamo raggiunto consapevolezza ed equilibrio. Le individualità hanno ripreso brillantezza fisica e mentale», ha aggiunto Sirugo a La Sicilia.
Uno dei concetti chiave della stagione dell’Avola resta quello espresso dallo stesso allenatore: “essere i più bravi e non i più forti”. Una filosofia che ha permesso alla formazione siciliana di superare avversari costruiti con budget e ambizioni superiori. «L’unica strada era quella di non provare ad essere i più forti, ma i più bravi», ha spiegato Sirugo.
Adesso, però, arriva il momento più delicato della stagione. L’Avola si prepara ad affrontare l’Angelo Cristofaro nella semifinale nazionale playoff, una doppia sfida che potrebbe avvicinare ulteriormente il club alla storica Serie D. «Dobbiamo prepararci bene, essere attenti, organizzati, curando i dettagli ed essendo maniacali nelle scelte», ha concluso l’allenatore.
