Dimostreremo alla Reggina tutto il valore di questa Nissa

CALTANISSETTA — Quattro gol, una prestazione dominante e una finale playoff conquistata per la prima volta nella storia della Nissa in Serie D. La squadra biancoscudata travolge la Gelbison al “Tomaselli” e adesso prepara la sfida contro la Reggina, ultimo ostacolo di una stagione già entrata nel cuore dei tifosi nisseni.

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Una semifinale che alla vigilia sembrava piena di insidie e che invece, sul campo, si è trasformata in una dimostrazione di forza della squadra allenata da Ciccio Di Gaetano. La Sicilia riporta le parole del tecnico, che ha voluto sottolineare il valore dell’avversario affrontato.

«La Gelbison arrivava da tredici risultati utili consecutivi», ha spiegato Di Gaetano secondo quanto riportato da La Sicilia. «Sapevamo di affrontare una squadra organizzata e con una precisa identità. I ragazzi hanno approcciato la partita con il massimo rispetto, ma una volta prese le misure il match è cambiato completamente».

Secondo quanto riferisce La Sicilia, la chiave della reazione biancoscudata dopo la delusione per la mancata promozione diretta in Lega Pro è stata soprattutto mentale. «L’amarezza c’è stata ed è inutile negarlo», avrebbe spiegato il tecnico. «Però questa squadra ha sempre avuto una qualità che apprezzo enormemente: non si arrende mai, neppure nei momenti più difficili».

La vittoria contro la Gelbison ha confermato ancora una volta la forza offensiva della Nissa, capace di attaccare la profondità con continuità e devastare gli avversari soprattutto nelle transizioni. «Anche stavolta abbiamo dimostrato di avere un attacco alla profondità davvero importante», ha sottolineato Di Gaetano nelle dichiarazioni riportate da La Sicilia. «I ragazzi hanno combattuto su ogni pallone senza mollare nulla neanche sul 3-0 o sul 4-0».

Adesso però l’attenzione si sposta sulla finale contro la Reggina, una sfida che il tecnico considera anche una sorta di rivincita personale e collettiva dopo la sconfitta subita nel match di ritorno durante la regular season.

«Dopo quella partita ci siamo detti che affrontandoli in un altro momento probabilmente sarebbe andata diversamente», ha spiegato Di Gaetano secondo La Sicilia. «Con il senno di poi, alcune scelte non le rifarei. Anche io in quella gara ho commesso errori di valutazione».

Per questo motivo la finale playoff arriva nel momento ideale secondo l’allenatore biancoscudato. «Credo che questa partita arrivi nel momento giusto per dimostrare che la vera Nissa non è quella vista nel ritorno contro la Reggina», avrebbe aggiunto.

Il successo nella finale non garantirebbe la promozione diretta in Lega Pro, ma rappresenterebbe comunque un vantaggio importante in ottica eventuali ripescaggi grazie ai punteggi aggiuntivi previsti dal regolamento playoff. Una prospettiva che la società biancoscudata conosce bene dopo i tentativi del passato.

Di Gaetano, però, guarda soprattutto al valore simbolico della partita. «Una gara così non so quando potrà ricapitare», riporta ancora La Sicilia. «I tifosi devono venire allo stadio non soltanto per passione, ma perché questi ragazzi, il presidente Giovannone e tutta la dirigenza meritano di vivere un’altra grande giornata».

Domenica il “Tomaselli” sarà ancora il centro del sogno biancoscudato. E la Nissa vuole continuare a scrivere la storia.

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