Dramma Messina

Il Messina sprofonda in Eccellenza al termine di una sfida tesissima e carica di nervi. Al “Aldo Campo” il Ragusa conquista la salvezza grazie allo 0-0 maturato dopo supplementari, risultato sufficiente per la migliore posizione in classifica della squadra allenata da Gaetano Lucenti. Per i giallorossi, invece, si materializza una retrocessione pesantissima al termine di una stagione tormentata.
Come racconta La Sicilia, la partita è stata bloccata fin dai primi minuti dalla tensione e dalla paura di sbagliare. Il Messina, obbligato a vincere, ha faticato a trovare ritmo e spazi contro un Ragusa molto ordinato tatticamente, bravo ad alternare fasi di pressione offensiva a momenti di puro contenimento.
L’avvio è subito acceso da un duro confronto tra Trasciani e Golfo, entrambi ammoniti dopo appena tre secondi. Il Ragusa prova immediatamente a prendere il controllo della partita, soprattutto sulla corsia sinistra dove Golfo crea più di un problema alla retroguardia peloritana. Proprio l’esterno ragusano sfiora il vantaggio con una punizione velenosa deviata in angolo da Giardino.
Il Messina protesta anche per un contatto tra Prestigiacomo e Tedesco in area, ma l’arbitro lascia proseguire. Feola prova allora a cambiare più volte assetto offensivo nel tentativo di scardinare la linea difensiva ragusana, modificando uomini e posizioni nel corso del primo tempo.
Secondo quanto riportato da La Sicilia, il Ragusa si difende con grande compattezza, abbassando spesso Accetta e Bernardo Esposito fino a formare una linea quasi a cinque davanti a Callegari, autentico punto di equilibrio del reparto arretrato. Le occasioni migliori capitano ancora ai padroni di casa: Sinatra prova a girarsi in area ma conclude debolmente, mentre D’Innocenzo serve ancora l’attaccante nel recupero senza trovare il guizzo decisivo.
La ripresa diventa ancora più nervosa. Per oltre venti minuti le due squadre quasi smettono di giocare, paralizzate dal peso della posta in palio. Il Messina prova ad aumentare la pressione ma senza lucidità negli ultimi metri. Capone e D’Innocenzo ci provano da posizione favorevole ma vengono murati dalla difesa ragusana.
L’episodio che sembra cambiare il destino della gara arriva al 34’ della ripresa. Bosia svetta di testa sulla punizione battuta da Zerbo e trova il gol, ma la rete viene annullata per fuorigioco tra le proteste dei peloritani. Nel finale cresce la pressione del Messina: Bosia impegna Esposito con un violento sinistro al volo, poi nel recupero il portiere ragusano si supera ancora sulla punizione di Saverino.
Si arriva così ai supplementari, dove il Ragusa gestisce il cronometro con esperienza spezzando continuamente il ritmo della partita. Tra crampi, interruzioni e proteste, il nervosismo cresce sempre di più. A farne le spese sono prima Savanarola e poi mister Feola, entrambi espulsi nel corso dell’extra time.
Nel secondo supplementare il Ragusa resta anche in dieci uomini dopo il duro fallo di Benassi, ma il Messina non riesce comunque a sfruttare la superiorità numerica. L’ultima grande occasione capita sui piedi di Roseti, che devia sottoporta una conclusione di De Caro trovando però una clamorosa risposta di Esposito, decisivo addirittura con la testa.
È l’ultimo segnale di una giornata storta per il Messina. Al triplice fischio esplode invece la festa del Ragusa, che conquista una sofferta ma preziosissima salvezza davanti al proprio pubblico.
