La Folgore Castelvetrano si ferma: niente spareggio e attività sospesa

Una decisione drastica, dolorosa ma definitiva: la Folgore Castelvetrano si ferma. Il club ha comunicato ufficialmente la rinuncia alla gara di spareggio contro il CUS Palermo, in programma domenica 3 maggio a Castellammare del Golfo, annunciando contestualmente la cessazione immediata di ogni attività legata alla stagione in corso.
Come spiegato nella nota ufficiale della società, la scelta è stata dettata dall’esaurimento totale delle risorse economiche e delle condizioni morali necessarie per proseguire. La dirigenza ha sottolineato di aver tentato in ogni modo di reperire i fondi utili a portare a termine il campionato e salvaguardare il titolo sportivo, arrivando anche a dichiararsi disponibile ad accollarsi i debiti pregressi.
Nonostante ciò, come evidenziato dalla stessa ASD Folgore, il territorio non ha risposto: nessun interlocutore, nessun investitore disposto a intervenire, neppure a fronte della possibilità di acquisire il titolo sportivo a costo zero. Una situazione che la società descrive come un vero e proprio “muro di indifferenza”.
Nel comunicato, la dirigenza punta il dito anche contro la mancanza di interesse generale per il calcio locale, parlando apertamente di assenza di visione e di disinteresse verso il futuro sportivo della città di Castelvetrano. Viene inoltre evidenziato il rapporto complicato con le istituzioni, accusate di non aver offerto alcun sostegno concreto – né economico né morale – nel corso della stagione.
La società sottolinea come, in un contesto privo di prospettive, sarebbe stato inutile e irrispettoso affrontare lo spareggio, sia nei confronti dei calciatori sia della storia del club. «Non abbiamo più la forza economica né la volontà di investire energie in un progetto che non viene ritenuto un valore per la città», si legge nella nota.
Una chiusura amara che segna un momento critico per il calcio a Castelvetrano. La Folgore, realtà storica del territorio, si ferma lasciando interrogativi profondi sul futuro dello sport locale.
