Messina, è gara da dentro o fuori

Ultima chiamata per il Messina, atteso da un derby che vale una stagione. Come sottolinea La Sicilia, a 180 minuti dalla fine del campionato i peloritani si giocano la permanenza in categoria nella sfida del “d’Alcontres” contro l’Igea, con un solo risultato a disposizione: vincere. Una vittoria che, come evidenzia ancora La Sicilia, dovrà essere replicata anche contro il Milazzo per evitare la retrocessione diretta e guadagnarsi l’accesso ai play-out.
La missione, però, si presenta tutt’altro che semplice. La Sicilia evidenzia come l’Igea rappresenti un avversario di valore, capace di mantenere alta la competitività per tutta la stagione nonostante le difficoltà. Un derby storicamente sentito, che oggi assume un peso ancora maggiore per il futuro del club messinese.
Alla vigilia, il tecnico Feola ha analizzato così la sfida: «Affrontiamo una grande squadra che è stata sempre prima e senza penalizzazione si sarebbe giocata il campionato fino alla fine con Savoia e Nissa. Per noi è una partita da dentro o fuori, ma questo può essere anche un aspetto positivo. I ragazzi sono tranquilli e consapevoli delle proprie forze». Parole che, come riporta La Sicilia, confermano la consapevolezza del momento da parte dello spogliatoio.
Non manca il rispetto per l’avversario: «Sappiamo l’importanza della partita e le difficoltà, ma anche il valore della squadra avversaria, dove società, direttore e tecnico hanno fatto un grande lavoro». Un riconoscimento ribadito da La Sicilia, che sottolinea come anche l’Igea arrivi all’appuntamento con forti motivazioni.
Sul piano delle scelte, Feola deve fare i conti con alcune assenze pesanti. La Sicilia ricorda l’emergenza sulla corsia sinistra, dove mancheranno Pedicone per infortunio e Maisano per squalifica. Il tecnico ha però diverse soluzioni: «Non ho ancora deciso, valuterò in base a quanto visto in settimana. Non siamo riusciti a dare continuità, ma tutti vogliono giocare una partita del genere». L’ipotesi più accreditata, secondo La Sicilia, è quella di adattare Bombaci sulla fascia per non stravolgere l’assetto tattico.
Assenti anche i tifosi: trasferta vietata ai sostenitori del Messina e settore ospiti chiuso. Una mancanza pesante, come ammesso dallo stesso Feola: «Ci avrebbe fatto piacere averli con noi, ma l’applauso ricevuto a Lamezia è stato qualcosa di importante».
L’approccio alla gara sarà decisivo. «I risultati negativi ci hanno condizionato, ma adesso qualcosa gira anche a nostro favore e mentalmente siamo più sciolti», ha aggiunto l’allenatore, parole riportate ancora da La Sicilia.
Sul fronte Igea, è stato Squillace a caricare l’ambiente: «È l’ultima partita davanti al nostro pubblico e vogliamo chiudere bene. Abbiamo ancora una piccola speranza di entrare nei play-off e la vittoria è fondamentale. Il Messina verrà per vincere, ma non troverà terreno fertile».
Un derby, dunque, che vale molto più dei tre punti: come ribadisce La Sicilia, in novanta minuti si deciderà gran parte del destino del Messina, chiamato a giocarsi tutto fino all’ultimo respiro.
