Ragusa, sfida salvezza ad Acireale: Lucenti avverte «Serve un risultato positivo»

Il Ragusa si prepara a una sfida cruciale nella corsa salvezza. Domenica gli azzurri saranno di scena ad Acireale per il penultimo turno di Serie D, con l’obiettivo di conquistare punti pesanti. Come riportato da La Sicilia, il tecnico Gaetano Lucenti non nasconde l’amarezza per l’ultimo pareggio, ma guarda avanti con determinazione.
«Siamo amareggiati per il pari interno di domenica scorsa ma andiamo avanti e pensiamo alla gara di domenica», ha dichiarato Lucenti, come evidenziato da La Sicilia. Il tecnico ha poi analizzato il momento della squadra: «Capisco l’amarezza della gente, perché dopo una lunga cavalcata che ci aveva permesso di uscire dalla zona play out, noi in casa con Vibonese, Lamezia e Sancataldese abbiamo fatto tre punti con tre pareggi e sicuramente almeno in una di queste partite meritavamo la vittoria».
Nonostante tutto, la classifica lascia ancora margini. «È anche vero che tutte le altre hanno perso tranne il Favara e, quindi, abbiamo guadagnato punti sulle altre», ha aggiunto Lucenti, sottolineando come la squadra sia ancora in corsa. «Ora abbiamo questo scontro diretto contro l’Acireale e andremo a giocare questa partita consapevoli del fatto che abbiamo bisogno a tutti i costi di fare un risultato positivo».
Come evidenzia La Sicilia, la gara rappresenta uno snodo fondamentale prima dell’ultimo turno contro l’Athletic Palermo, che potrebbe risultare decisivo per il destino degli azzurri.
Sul fronte formazione, arrivano notizie contrastanti. Rientra il portiere Matteo Esposito, ma saranno assenti Antonio Memeo, operato dopo l’infortunio rimediato a Messina, e Clemente Crisci, sottoposto a intervento per la rottura del quinto metatarso.
A 180 minuti dalla fine, la società ha voluto tracciare un bilancio della stagione. Come riportato da La Sicilia, il percorso è stato tutt’altro che semplice, iniziato tra difficoltà legate all’iscrizione e un mercato partito in ritardo. «Siamo partiti con tante incertezze, su tutte l’iscrizione a questo campionato che fino ai primi giorni di luglio sembrava un miraggio», si legge nella nota del club.
Un progetto costruito con risorse limitate e tanti giovani, puntando su «profili promettenti ma dai costi contenuti», capaci di sposare un’idea di crescita. Il cammino è stato altalenante, tra entusiasmo e difficoltà, ma con un elemento costante: «Quello che non è venuto mai meno è stata la voglia di farcela e l’atteggiamento giusto nel difendere la maglia».
Come sottolinea ancora La Sicilia, il Ragusa si gioca tutto nelle ultime due giornate, consapevole che il traguardo salvezza passa da prestazioni concrete e da una gestione attenta dentro e fuori dal campo.
