Trapani Oggi si va al Coni per riavere sette punti

Si chiude nel modo più amaro possibile la stagione del Trapani. Come racconta il Giornale di Sicilia, la sconfitta di Cosenza sancisce la retrocessione aritmetica in Serie D, epilogo di un campionato segnato più dalle vicende extracampo che dai risultati sul terreno di gioco.
Dai playoff alla Serie D: il peso delle penalizzazioni
Il dato più emblematico è quello dei punti: 48 conquistati sul campo, sufficienti per agganciare i playoff.
La classifica reale, però, racconta tutt’altra storia: i 25 punti di penalizzazione condannano i granata all’ultimo posto e al ritorno tra i dilettanti con un turno d’anticipo.
Come sottolinea il Giornale di Sicilia, la gara contro il Siracusa servirà soltanto per evitare l’ultima posizione, con i playout ormai irraggiungibili.
Una stagione tra caos e smantellamento
Il fallimento sportivo è il risultato di una stagione definita “surreale”.
Da un lato le vicende giudiziarie legate ai presunti mancati versamenti fiscali e contributivi, dall’altro lo smantellamento della rosa nel mercato di gennaio, che ha indebolito ulteriormente la squadra nonostante l’impegno del gruppo guidato da Aronica.
A tutto questo si è aggiunta la frattura con la tifoseria organizzata, culminata nella diserzione del Provinciale dopo le contestazioni alla proprietà.
Antonini non molla: nuovi ricorsi in arrivo
Nonostante i pronunciamenti negativi già arrivati da tutti i gradi della giustizia sportiva – Tribunale federale, Corte d’appello e Collegio di garanzia del Coni – il presidente Valerio Antonini non intende arrendersi.
Nelle prossime ore sono attesi nuovi verdetti:
il Collegio di garanzia si esprimerà sui 7 punti legati alle scadenze di ottobre
la Corte federale d’appello dovrà pronunciarsi sui 5 punti relativi a febbraio
Il nodo centrale resta quello dei crediti d’imposta ritenuti non validi, una linea difensiva finora mai accolta.
Il futuro: tra incertezza e ricostruzione
Sul piano sportivo e societario, il Trapani dovrà ripartire quasi da zero.
Restano da risolvere diversi nodi:
la concessione dello stadio Provinciale
il rapporto con la tifoseria
l’assetto dirigenziale, con il club attualmente senza direttore sportivo
Antonini ha ribadito la volontà di proseguire anche in Serie D, ma servirà una rifondazione profonda per ridare credibilità al progetto.
Una città in attesa
Il giudizio definitivo sulla vicenda fiscale arriverà solo l’8 maggio, quando la stagione sarà ormai conclusa.
Fino ad allora, come evidenzia il Giornale di Sicilia, resta l’incertezza su quello che sarà il futuro del calcio a Trapani.
