A Gela torna puntuale la crisi del calcio cittadino, tra accuse incrociate e un futuro sempre più incerto. Come racconta La Sicilia, al centro della scena c’è ancora una volta il rapporto mai risolto tra società e amministrazione comunale, un copione che si ripete da decenni.

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Secondo quanto evidenzia La Sicilia, il presidente Vittoria – protagonista della risalita del club fino alla Serie D – ha lanciato un duro ultimatum nel corso di una conferenza stampa: «Ho mantenuto tutte le promesse fatte alla città, ma non posso continuare da solo». Il numero uno biancazzurro rivendica i risultati sportivi e gli investimenti personali, puntando il dito contro il mancato supporto del territorio.

Nel dettaglio, riporta La Sicilia, Vittoria accusa l’amministrazione di non aver mantenuto gli impegni sulla ricerca di sponsor: «Di quanto promesso è arrivato appena il 5%». Da qui la decisione di fissare una scadenza chiara: «Fino al 30 giugno onorerò tutti gli impegni, ma se nulla cambierà non iscriverò la squadra al prossimo campionato».

Una presa di posizione netta, che riporta alla memoria le crisi del passato. Come sottolinea La Sicilia, negli ultimi trent’anni il Gela ha già vissuto diversi fallimenti, spesso accompagnati dallo stesso scontro tra club e politica locale.

Immediata la replica del sindaco Di Stefano. Sempre secondo La Sicilia, il primo cittadino ha respinto le accuse: «Non ho mai preso impegni di questo tipo. Possiamo sostenere il Gela, ma non possiamo obbligare gli imprenditori a investire». Una risposta che evidenzia la distanza tra le parti e la difficoltà di trovare una sintesi.

Altro nodo centrale è quello dello stadio “Presti”. Come riporta La Sicilia, Vittoria denuncia la chiusura della tribuna da due mesi, che avrebbe causato pesanti perdite economiche: «Abbiamo perso incassi importanti e i lavori non sono nemmeno partiti. Chi ci ripaga?».

Il quadro che emerge, evidenzia La Sicilia, è quello di una frattura profonda tra società e istituzioni, con il rischio concreto che il progetto sportivo possa interrompersi. Il Gela, ancora una volta, si trova davanti a un bivio.

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