Siracusa, fallimento scongiurato. Possibile cessione di quote da parte del presidente Ricci

Il Siracusa Calcio 1924 supera una delle giornate più delicate della sua storia recente, evitando la liquidazione giudiziale, ma il futuro resta appeso a una serie di incognite ancora tutte da sciogliere. Come evidenzia La Sicilia, il club aretuseo ha scongiurato nell’immediato il crac finanziario grazie a una serie di interventi mirati, ma la situazione resta complessa.
Secondo quanto riportato da La Sicilia, decisivo è stato il doppio intervento del presidente Ricci, impegnato sia sul fronte giudiziario che su quello delle scadenze federali. Una strategia che ha permesso di guadagnare tempo e aprire uno spiraglio, ma che non risolve i problemi strutturali della società.
Nel dettaglio, La Sicilia sottolinea come la minaccia più immediata sia stata neutralizzata grazie alla transazione con l’agenzia Mic.Co. Football Star, che aveva avanzato un’istanza per oltre 9 mila euro. L’avvocato Giardina ha depositato l’atto di desistenza, accompagnato da una corposa documentazione contabile e da un piano di ristrutturazione ritenuto credibile.
Parallelamente, evidenzia ancora La Sicilia, il club ha affrontato il nodo più delicato, quello con l’Agenzia delle Entrate. Attraverso il ricorso al ravvedimento operoso e alla rateizzazione dei debiti fiscali, la difesa è riuscita a convincere il pubblico ministero Grillo a desistere, rinviando ora la decisione finale al giudice Maida.
Nonostante il pericolo immediato sia stato evitato, La Sicilia mette in luce come il vero nodo resti la cessione societaria. Le trattative con una possibile nuova cordata si intrecciano con il recente fallimento dell’operazione guidata da Elicona, saltata per l’assenza di documentazione necessaria alla due diligence. Un elemento che continua a pesare sulla credibilità del progetto.
Il quadro resta ulteriormente complicato, come rimarca La Sicilia, dai numerosi contenziosi ancora aperti. Tra questi, i decreti ingiuntivi presentati da procuratori di calciatori e la causa di lavoro avviata da Zenga, che rappresentano minacce concrete alla stabilità finanziaria del club.
Infine, resta aperto anche il fronte della giustizia sportiva. Come sottolinea La Sicilia, il Siracusa dovrà affrontare il giudizio del TFN per le scadenze federali non rispettate, con il rischio di nuove penalizzazioni da scontare nella prossima stagione.
Il Siracusa, dunque, resta in bilico: il fallimento è stato evitato, ma il futuro dipenderà dalle prossime mosse tra tribunale, campo e possibili nuovi investitori.
