Siracusa 1924, ore decisive tra udienza in tribunale e pagamento stipendi

Il destino del Siracusa Calcio si decide nelle aule del tribunale. Come riporta La Sicilia, è fissata davanti al giudice delegato Maida l’udienza che apre ufficialmente la fase istruttoria della procedura fallimentare, un passaggio cruciale per il futuro del club aretuseo. Un momento delicatissimo, sottolineato più volte da La Sicilia, che potrebbe indirizzare in modo definitivo le sorti societarie.
Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, tra le istanze più rilevanti emerge quella dell’Agenzia delle Entrate, che rivendica crediti fiscali legati all’Iva non versata tra il 2022 e il 2024. Una situazione che affonda le radici nel passaggio di titolo sportivo dal Marina di Ragusa, operazione che aveva consentito al Siracusa di ripartire dall’Eccellenza nella stagione 2022-2023. Le contestazioni riguarderebbero fatture per sponsorizzazioni e altre entrate per le quali l’imposta non sarebbe stata regolarmente corrisposta.
Nel quadro delineato da La Sicilia, una possibile via d’uscita potrebbe essere rappresentata dal ravvedimento operoso, con la società pronta a valutare una rateizzazione degli oneri fiscali. Tuttavia, resta aperto anche il fronte dei crediti vantati da alcuni calciatori, i cui procuratori avrebbero già avviato azioni per il recupero delle somme dovute, anche se non si esclude una soluzione transattiva.
Nel corso dell’udienza, evidenzia ancora La Sicilia, il giudice Maida – alla presenza del pubblico ministero Grillo – analizzerà non solo le richieste dei creditori, ma anche la documentazione prodotta dalla difesa del club, rappresentata dall’avvocato Giardina. Al centro, una memoria sullo stato patrimoniale della società che sarà determinante per comprendere la reale sostenibilità economica del Siracusa.
Sul fronte sportivo-amministrativo, La Sicilia sottolinea come la Lega Pro abbia già notificato al club il mancato pagamento degli obblighi fiscali e contributivi relativi a novembre e dicembre 2025. Gli stipendi arretrati sarebbero stati saldati attingendo alle risorse di bilancio, ma resta una scadenza immediata: entro la mezzanotte dovranno essere versati emolumenti, contributi e quote di fine carriera per il bimestre gennaio-febbraio.
A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono i decreti ingiuntivi promossi da altri procuratori e le vertenze legali avviate dall’ex brand ambassador Zenga e dall’ex direttore sportivo Mignemi. Un contenzioso ampio che, come rimarca La Sicilia, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già critica.
Il futuro del Siracusa resta dunque sospeso tra tribunale e campo. Da un lato le valutazioni del giudice, dall’altro una classifica preoccupante che espone la squadra al rischio retrocessione. Due binari paralleli che, come evidenzia La Sicilia, potrebbero portare a un epilogo drammatico dopo appena una stagione tra i professionisti.
