Repubblica: Trapani, rischio sfratto dal “Provinciale”

Nuova, pesantissima tegola sul Trapani. Come racconta la Repubblica Palermo, il Libero Consorzio Comunale ha avviato ufficialmente le procedure per lo sfratto della società granata dallo stadio “Provinciale”, aprendo uno scenario che potrebbe compromettere il futuro del club.
Secondo la Repubblica Palermo, il presidente Salvatore Quinci ha firmato il decreto che autorizza l’azione legale per “finita locazione”, con l’obiettivo di rientrare in possesso dell’impianto. Il contratto, sottoscritto nel febbraio 2025 e con consegna dello stadio il 27 dello stesso mese, risulta infatti scaduto da quasi due mesi, mentre la società continua a utilizzare la struttura senza titolo.
La vicenda, come evidenzia ancora la Repubblica Palermo, è aggravata da una serie di inadempienze economiche. Il Trapani non avrebbe rimborsato le somme anticipate dall’Ente per le utenze di energia elettrica e gas – circa 250 mila euro – né avrebbe provveduto alla voltura, come previsto dagli accordi. A questo si aggiunge il canone annuo da 256.500 euro (oltre Iva), suddiviso in due rate, che risulterebbe non saldato.
Una situazione complessiva che ha portato l’ex Provincia ad avviare il recupero forzoso dei crediti e, successivamente, a procedere verso lo sfratto. Il nodo centrale resta però il futuro sportivo del club.
Come sottolinea la Repubblica Palermo, senza la disponibilità di uno stadio omologato il Trapani non potrà iscriversi a nessun campionato, né professionistico né dilettantistico. Un requisito imprescindibile che mette a rischio la sopravvivenza stessa della società.
I tempi della giustizia consentiranno probabilmente al Trapani di concludere l’attuale stagione, già compromessa sul campo dopo la sconfitta con la Salernitana, ma le prospettive per la prossima annata sono tutt’altro che rassicuranti.
Un nuovo capitolo in una stagione definita “surreale” da la Repubblica Palermo, segnata da penalizzazioni, risultati negativi e continui contenziosi legali. E ora, anche il rischio concreto di perdere la propria casa.
