Trapani, incubo Serie D. Aronica: “Situazione complicata”

Racconto amaro e dal sapore beffardo quello che arriva dal “Provinciale”, dove il Trapani cade all’ultimo respiro contro la Salernitana di Cosmi. Come sottolinea Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, è una sconfitta che pesa enormemente nella corsa salvezza, maturata al termine di una gara che i siciliani avevano interpretato con personalità e qualità.

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Il Trapani parte con il piglio giusto e già al 10’ sfiora il vantaggio con una conclusione dalla distanza dell’ex Lescano. È però al 23’ che si concretizza la superiorità: Motoc guadagna un calcio di rigore, trasformato con freddezza da Celeghin dopo revisione al Var. Un vantaggio meritato, come evidenzia ancora Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, con i granata capaci di dominare la prima frazione e andare più volte vicini al raddoppio, fermati solo dagli interventi decisivi di Donnarumma.

Nella ripresa cambia tutto. La Salernitana alza i ritmi e trova subito il pari: Ferrari controlla e con precisione batte Galeotti, riportando il match in equilibrio. Il gol, come racconta Michele Scandariato nel suo approfondimento sul Giornale di Sicilia, spezza l’inerzia della gara: il Trapani accusa il colpo, mentre i campani prendono campo e fiducia.

La squadra di Aronica prova a resistere e si affida alle parate del proprio portiere, decisivo in più occasioni su Ferraris. Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva però la doccia gelata: nel recupero Ferrari inventa l’assist e Bottari, di petto, firma il gol del definitivo sorpasso. Una rete che, come ribadisce Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, rappresenta una punizione durissima per quanto visto in campo.

Nel post partita, Serse Cosmi non nasconde le emozioni: «Non avrei mai voluto giocare contro il Trapani – confessa –. Sono felice per la vittoria, ma dispiace per loro. Nel secondo tempo abbiamo cambiato atteggiamento e meritato il successo». Dall’altra parte Aronica mastica amaro: «Nel primo tempo meritavamo di più. La beffa finale brucia tanto, ma finché la matematica non ci condanna continueremo a lottare».

Una sconfitta che lascia il Trapani all’ultimo posto e sempre più vicino alla retrocessione, con due giornate ancora da giocare e un margine ormai ridotto al minimo.

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