Catania, fischi e delusione al Massimino: Viali e Di Tacchio analizzano il momento

Pasquetta amara per il Catania, tra contestazione e segnali preoccupanti in vista del rush finale. Come racconta La Sicilia, al triplice fischio del “Massimino” sono arrivati fischi sonori da parte dei tifosi, delusi da una prestazione che rischia di pesare sul morale della squadra proprio nel momento più delicato della stagione.

iGam post

Secondo La Sicilia, l’atmosfera si è fatta subito pesante: le due Curve hanno contestato duramente, mentre i giocatori sono rientrati negli spogliatoi a testa bassa. Un finale che non rappresenta certo il miglior viatico verso i play-off.

In sala stampa, come riportato da La Sicilia, il tecnico Viali si presenta dopo circa un’ora, visibilmente provato. L’analisi parte dal confronto con la gara di Latina:
«La crescita c’è, certo se guardo solo il risultato è evidente che ci sia qualcosa che non va, ma si devono scindere le cose. Il risultato è negativo, volevamo vincere si è capito da come la squadra è partita, ma di certo per come è andata, è un passo indietro».

Il tecnico evidenzia una buona prima mezz’ora, ma ammette il blackout successivo:
«Abbiamo costruito 3 o 4 palle gol, siamo cresciuti. Stona che dopo l’1-1 improvviso ci siamo sporcati psicologicamente. La squadra si è fatta condizionare dopo il pareggio».

Nella ripresa, come sottolinea ancora La Sicilia, il Catania ha faticato contro un avversario chiuso:
«È diventata una partita difficile perché si sono messi in dieci dietro la palla. Abbiamo provato a riempire l’area, ma abbiamo sprecato tanto».

Viali difende anche alcune scelte di formazione e il nuovo sistema di gioco:
«Sono qui da 20 giorni e devo dare continuità. Le caratteristiche sono corrette se la squadra resta compatta. Per me la squadra era troppo bassa, e questo non mi è piaciuto».

Sul piano mentale, il tecnico è chiaro:
«La squadra sente la responsabilità, ma non deve subirla. Un episodio non può cambiare una prestazione partita in modo ideale. Dobbiamo rimanere lucidi».

A metterci la faccia, ancora una volta, è il capitano Di Tacchio. Come evidenziato da La Sicilia, il centrocampista si presenta davanti ai cronisti per spiegare il momento:
«Stiamo acquisendo una nuova identità dopo il cambio tecnico. Per 20′ abbiamo fatto bene, poi ci siamo sciolti alle prime difficoltà e una squadra come la nostra non può permetterselo».

Di Tacchio sottolinea il processo in atto:
«Passare da un sistema a un altro non è semplice, serve tempo. Sta a noi apprendere velocemente. Dopo il pari abbiamo perso furore agonistico».

Il capitano richiama tutti alla responsabilità:
«Il tempo stringe. Dobbiamo farci trovare pronti per i play-off e non commettere più questi errori».

Sul nuovo assetto tattico, la posizione è netta:
«Dobbiamo adattarci alle richieste del tecnico, lui crede in questo sistema e noi dobbiamo seguirlo».

Infine, un messaggio ai tifosi, dopo i fischi del “Massimino”:
«Capisco la loro amarezza, ma chiedo di starci vicino. Sono un valore aggiunto e nei play-off possono essere determinanti».

Come ribadito più volte da La Sicilia, il Catania è ora chiamato a reagire immediatamente: il tempo per trovare equilibrio e continuità è agli sgoccioli, e ogni errore rischia di compromettere il finale di stagione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *