Il Trapani evita l’estromissione Arriva un altro -5 in classifica Antonini: «Penso a un gesto clamoroso»

Non si ferma il calvario del Trapani, travolto da una nuova decisione della giustizia sportiva che aggrava ulteriormente una stagione già segnata. Come riporta La Sicilia, il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto altri 5 punti di penalizzazione, oltre a 2.000 euro di ammenda, portando il totale a 25 punti sottratti, come sottolinea La Sicilia.
Nel provvedimento sono state disposte anche sanzioni personali: sei mesi di inibizione per il presidente Valerio Antonini, con ammenda da 1.500 euro, stessa sanzione per Giacalone e Oddo, mentre Niscemi è stato inibito per quattro mesi con 1.000 euro di multa. Un quadro pesante che certifica la gravità della situazione societaria, come evidenzia La Sicilia.
Durissima la reazione del patron Antonini, che sui social ha espresso tutta la propria rabbia: «Non voglio esprimere giudizi su come è stata ignorata la sospensiva della corte tributaria», lasciando intendere la volontà di proseguire con nuovi ricorsi. Parole riportate da La Sicilia, che testimoniano un clima sempre più teso attorno al club.
Il presidente ha parlato apertamente di «ingiustizia» e non ha escluso azioni clamorose, arrivando a ipotizzare iniziative per fermare il campionato. Intanto, tra i tifosi, le reazioni restano contrastanti, tra chi continua a credere nella salvezza e chi guarda con pessimismo al finale di stagione.
Sul campo, la situazione è altrettanto complicata. Mancano quattro giornate e il Trapani si trova di fronte a un calendario durissimo: Monopoli, Salernitana, Cosenza e lo scontro diretto finale contro il Siracusa. Come evidenzia La Sicilia, la salvezza diretta appare ormai un miraggio, mentre resta aperta la possibilità di passare dai play-out.
La lotta sarà serrata fino all’ultimo, anche in base agli incroci tra le dirette concorrenti. Il Trapani è chiamato a giocarsi tutto in un vero e proprio “mini campionato”, con l’obiettivo di restare agganciato almeno alla zona spareggi.
Come sottolinea La Sicilia, tra sentenze, ricorsi e tensioni ambientali, il destino dei granata si deciderà nelle prossime settimane, tra campo e tribunali.
