Eccellenza, bagarre salvezza e playoff: Alacqua analizza il finale di stagione

Il successo del Melilli nel recupero contro il Giarre ha ridisegnato gli equilibri nella zona bassa del girone B di Eccellenza, rendendo ancora più incerta la corsa alla salvezza. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, la situazione si è complicata soprattutto per gli etnei, con le dimissioni del direttore sportivo Scuderi e una classifica sempre più corta, come sottolinea la Gazzetta del Sud.
Acquedolcese, Giarre, Palazzolo e Rosmarino si giocheranno tutto nei playout, con posizioni ancora da definire. Un finale incandescente, come racconta la Gazzetta del Sud, che promette equilibrio e tensione fino all’ultima giornata.
A fare il punto è l’esperto tecnico Lorenzo Alacqua: «Ci sono ancora scontri diretti che possono cambiare tutto, come Palazzolo-Acquedolcese all’ultima giornata. Nulla è deciso». Un’analisi lucida, riportata dalla Gazzetta del Sud, che evidenzia i rischi di incroci diretti anche tra squadre dello stesso territorio.
Alacqua sottolinea inoltre lo stato di forma delle squadre: «Per adesso la squadra di Cataldi sembra quella più in palla», aggiungendo che la Nebros è riuscita a tirarsi fuori dalla zona calda con pieno merito. Considerazioni che la Gazzetta del Sud rilancia per descrivere un finale aperto a ogni scenario.
Capitolo playoff: riflettori puntati sulla Messana, chiamata a due sfide decisive contro Mazzarrone e Atletico Viagrande. «Sono squadre guidate da tecnici esperti come Raciti e Galfano, che proveranno a giocarsi tutto», spiega Alacqua. La Gazzetta del Sud evidenzia come il ritorno di Cosimini in panchina abbia restituito entusiasmo alla squadra, elemento chiave per il rush finale.
Infine, uno sguardo al vertice: «Il Modica aveva tutto per vincere il campionato», afferma Alacqua, riconoscendo la superiorità della squadra per struttura tecnica e societaria. Tuttavia, come sottolinea la Gazzetta del Sud, i playoff restano un’incognita capace di ribaltare ogni pronostico.
Un campionato ancora tutto da scrivere, tra salvezza e sogni di gloria, con gli ultimi 270 minuti pronti a decidere ogni verdetto.
