Il Messina sprofonda. Feola si dimette?

Il Messina sprofonda ancora e il “Franco Scoglio” diventa teatro di un’altra delusione pesante. Come racconta La Sicilia, la sconfitta contro la Gelbison rappresenta il quarto ko consecutivo e certifica una crisi sempre più evidente, come sottolinea La Sicilia. L’ultima vittoria casalinga risale ormai al 25 gennaio: un dato che fotografa meglio di ogni parola il momento dei giallorossi.

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Eppure l’avvio di gara aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti. Il Messina era partito con intensità e organizzazione, costruendo diverse occasioni e trovando il vantaggio con Roseti, bravo ad approfittare di un errore difensivo. Come evidenzia La Sicilia, la squadra aveva mostrato un atteggiamento diverso, più propositivo e aggressivo.

Il problema, ancora una volta, si è materializzato nella ripresa. Un blackout inspiegabile di pochi minuti ha ribaltato completamente l’inerzia del match. Prima il pareggio firmato da Liurni, poi il sorpasso di De Martino: due colpi che hanno mandato in tilt la squadra di Feola. Il La Sicilia sottolinea come il Messina sia apparso improvvisamente fragile e incapace di reagire.

Nel finale, solo tentativi isolati e tanta confusione, mentre la Gelbison ha sfiorato anche il terzo gol. Il triplice fischio ha scatenato la contestazione dei tifosi, con cori durissimi sia sugli spalti che all’esterno dello stadio. Come racconta La Sicilia, la squadra è stata chiamata a un confronto diretto con la tifoseria, in un clima di forte tensione.

La crisi è evidente anche fuori dal campo. Feola, ancora una volta, non si è presentato in sala stampa, alimentando dubbi sul suo futuro. Il suo bilancio parla chiaro: tre punti in sei partite, nessuna vittoria. Il La Sicilia evidenzia come non sia escluso un passo indietro nelle prossime ore.

A metterci la faccia è stato il vicecapitano Trasciani: «Abbiamo avuto un blackout di dieci minuti difficile da spiegare. Chiediamo scusa ai tifosi, ma non molleremo». Parole riportate da La Sicilia, che raccontano una squadra ferita ma ancora aggrappata alla speranza.

La classifica lascia ancora uno spiraglio, ma il rischio play-out è sempre più concreto. Servirà una reazione immediata, mentale prima ancora che tecnica. Il Messina è chiamato a ritrovarsi, perché il tempo ormai stringe e il margine d’errore è finito.

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