Repubblica: “Trapani, il Tar decide: palasport al Comune. E sul calcio incombe il rischio penalizzazione”

Il palasport di Trapani resta al Comune. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalla Trapani Shark, confermando la legittimità dell’ordinanza con cui l’amministrazione si è riappropriata dell’impianto. Una decisione importante, come riportato da la Repubblica Palermo, che chiude – almeno per ora – il primo capitolo della vicenda.
L’impianto era stato assegnato nel 2023 alla società per un periodo di 30 anni, ma il quadro è cambiato radicalmente dopo l’esclusione dal campionato di Serie A di basket. Secondo quanto evidenziato da la Repubblica Palermo, il Tar ha ritenuto determinante anche «la perdita del requisito soggettivo essenziale e indefettibile dell’assenza di scopo di lucro».
Un passaggio chiave che ha portato al rigetto della sospensiva richiesta dalla Shark. Resta comunque la possibilità, sottolinea ancora la Repubblica Palermo, di utilizzo dell’impianto per le giovanili, come garantito dal Comune.
La vicenda aveva già visto un primo intervento a febbraio, quando l’amministrazione era rientrata in possesso della struttura, con la successiva sospensione dello sgombero dei beni. Ora, però, il pronunciamento del Tar segna un punto fermo, anche se la società ha già annunciato ulteriori ricorsi.
Parallelamente, si accende anche il fronte calcistico. Nella giornata odierna è attesa la sentenza del Tribunale Federale sul terzo deferimento del Trapani. Come evidenzia la Repubblica Palermo, il rischio concreto è quello di una nuova penalizzazione.
Non è esclusa, tuttavia, l’ipotesi di un rinvio per consentire prima la discussione dell’appello relativo al secondo deferimento, prevista nei prossimi giorni.
Tra aule di tribunale e giustizia sportiva, il futuro dello sport trapanese resta appeso a decisioni cruciali.
