La Nuova Igea Virtus non abbassa la testa e rilancia le proprie ambizioni

La Nuova Igea Virtus non abbassa la testa e rilancia le proprie ambizioni nel momento più delicato della stagione. Dopo la sconfitta interna contro la Reggina, il presidente onorario Immacolato Bonina ha voluto mandare un messaggio forte all’ambiente attraverso una nota pubblicata sui canali ufficiali del club.
Il tono è chiaro fin dalle prime battute: «Non nascondiamo l’amarezza e il dispiacere per come è terminata la gara, ma ci crediamo ancora». Una presa di posizione netta, con cui la società giallorossa ribadisce di non voler abbandonare la corsa nelle zone alte della classifica.
Bonina ha anche voluto sottolineare la risposta della città e del pubblico: «Oggi Barcellona Pozzo di Gotto ha risposto alla grande e abbiamo dato a tutti l’ennesima dimostrazione di valore, educazione, correttezza e grande passione». Un passaggio significativo, accompagnato dal riconoscimento dei meriti della Reggina, «squadra che ha vinto meritatamente sul nostro campo».
Nel messaggio diffuso dalla Nuova Igea Virtus c’è però soprattutto la volontà di trasformare il ko in energia per il rush finale: «Ricordiamo che questa sconfitta è solo la terza del nostro campionato, la prima del 2026. Trasformiamola in una nuova spinta a fare bene per il rush finale».
Bonina guarda anche oltre il risultato del campo e richiama il tema del ricorso contro la penalizzazione: «È bene che si sappia che la Nuova Igea Virtus ci proverà fino all’ultima gara di questo avvincente torneo, anche perché siamo convinti di ricevere quanto ci spetta dal ricorso alla penalizzazione». Una frase che conferma la fiducia del club anche sul fronte extrasportivo.
Il presidente onorario ha poi rivendicato il cammino della squadra: «La nostra stagione è costellata di grandi risultati. Sempre a testa alta e con una classifica che ci ha visti quasi sempre in testa». Un richiamo all’orgoglio di un gruppo che, secondo la società, ha dimostrato compattezza, identità e continuità per tutta la stagione.
Il messaggio finale è una vera chiamata alla resistenza sportiva: «Restano sei gare: nulla è perduto. Siamo vivi e continueremo a correre verso l’obiettivo». Parole che fotografano lo stato d’animo dell’Igea Virtus, ferita ma ancora convinta di potersi giocare fino in fondo le proprie carte.
