Nissa, Giovannone respinge le accuse: «Non siamo coinvolti». E su Di Gaetano: «Resta in caso di Serie C»

La Nissa prende posizione e lo fa con fermezza. Il presidente Luca Giovannone ha risposto alle voci sull’inchiesta della Procura Federale, smentendo con decisione qualsiasi coinvolgimento del club biancoscudato. Le dichiarazioni sono arrivate nel corso della trasmissione Partitissima su TFN, come riportato durante l’intervento con il giornalista Pascal Desiato.

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«Dispiace se questa inchiesta fosse vera – ha dichiarato Giovannone – ma posso dire con assoluta certezza che la Nissa non è coinvolta». Il patron ha voluto chiarire in modo netto la posizione della società: «Nessun tesserato, dirigente o calciatore è stato interessato e non abbiamo mai ricevuto alcuna PEC».

Un passaggio duro anche contro le voci circolate sui social: «Chi continua a fare il nome della Nissa verrà denunciato per diffamazione». Parole forti, pronunciate – come evidenziato nel corso della trasmissione Partitissima su TFN condotta da Alessandro Silverio – per tutelare l’immagine del club.

Nel corso dell’intervista, Giovannone ha poi affrontato anche temi legati al campo e alla costruzione della squadra. Sui recenti innesti, ha sottolineato: «Il merito in caso di successo sarà di tutti, compreso il ds Russello. Abbiamo preso calciatori importanti».

Infine, uno sguardo al futuro della panchina: «Il tecnico Di Gaetano verrà riconfermato in caso di promozione in Serie C. Anche se non è scritto, la mia stretta di mano vale come un contratto».

Un messaggio chiaro, dentro e fuori dal campo: la Nissa vuole continuare a concentrarsi sul campionato, lasciandosi alle spalle ogni voce esterna.

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