Repubblica: “Trapani, futuro in bilico”

Antonini (Goalsicilia) www.goalsicilia.it

Una settimana cruciale, carica di tensione e incognite. Trapani vive giorni decisivi non solo in campo, ma soprattutto nelle aule dei tribunali. Come racconta Antonio Trama su la Repubblica Palermo, il destino delle società granata – calcio e basket – si gioca tra Tar, giustizia sportiva e Collegio di garanzia del Coni.

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Il primo capitolo si è consumato davanti al Tar Sicilia, dove è stato discusso il ricorso della Trapani Shark contro la revoca della concessione del palasport. Una vicenda complessa che, come evidenzia Antonio Trama su la Repubblica Palermo, nasce da contestazioni del Comune relative al mancato pagamento delle utenze e alla trasformazione societaria.

Secondo l’amministrazione, infatti, il passaggio a società a responsabilità limitata avrebbe consentito alla Shark di mantenere agevolazioni non più spettanti. Una tesi contestata dalla società, che ha presentato ricorso ottenendo la sospensione dello sgombero in attesa della decisione di merito. Come sottolinea Antonio Trama su la Repubblica Palermo, la sentenza sarà determinante anche per il futuro del basket trapanese.

Ma non è finita. Lunedì sarà il giorno chiave anche per il fronte sportivo, con il Collegio di garanzia del Coni chiamato a esprimersi sui ricorsi presentati dalla Shark contro il blocco del mercato e la sconfitta a tavolino contro Trento, episodi che hanno portato all’esclusione dalla Serie A.

Parallelamente, sul fronte calcistico, il Trapani attende il giudizio del tribunale federale sul terzo deferimento stagionale. Come evidenzia ancora Antonio Trama su la Repubblica Palermo, il rischio è una nuova penalizzazione per una squadra già in difficoltà di classifica.

Non si esclude un possibile rinvio per consentire prima la discussione dell’appello sulla penalizzazione di cinque punti. In ogni caso, il quadro resta estremamente delicato: la società chiede l’azzeramento delle sanzioni, mentre la Procura spinge per l’esclusione.

Una settimana di passione, dunque, ma lontana dalle tradizioni: a Trapani il futuro si decide tra carte bollate e sentenze.

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