Perinetti: «Palermo ha le sue chance, Inzaghi tecnico concreto. Athletic? Crescita senza il budget degli altri»


PALERMO – Intervento ampio e ricco di spunti quello di Giorgio Perinetti nel corso del Palermo Football Meeting, organizzato da Conference403 a “La Braciera in Villa” in sinergia con l’Ordine degli Avvocati di Palermo e la Lumsa. Il direttore sportivo dell’Athletic Palermo ha fatto il punto sia sul progetto nerorosa sia sul campionato di Serie B, soffermandosi in particolare sul Palermo.

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Perinetti ha innanzitutto raccontato la realtà dell’Athletic Palermo, sottolineando la crescita graduale del club: «Dobbiamo spiegare, o meglio ribadire, che l’Athletic è una società nata pochi anni fa, con tre soci che poi sono diventati undici e hanno permesso alla società di allargarsi e svilupparsi fino a partecipare oggi a un campionato di Serie D».

Un percorso costruito passo dopo passo: «Questa estate mi hanno chiesto di collaborare come direttore sportivo e, con l’aiuto di giocatori esperti e qualche ragazzo di prospettiva, siamo riusciti ad affrontare questo campionato. Per tanti era l’esordio in questa categoria e quindi non era scontato poter fare così bene».

Alla base dei risultati, il lavoro di squadra: «Si è creata una bella alchimia, il mister ha svolto un bel lavoro e io ho cercato di mettergli a disposizione i giocatori adatti. I soci stanno facendo i salti mortali per far quadrare i conti, che sono chiaramente la cosa principale».

Il dirigente ha poi evidenziato i limiti economici rispetto alle rivali: «Non abbiamo il budget di altri club del girone che hanno dichiarato di voler vincere il campionato, ma siamo lì a fare da guastafeste».

Guardando al futuro, l’obiettivo è chiaro: «Vogliamo gettare le basi per far crescere la società, il settore giovanile e diventare un club stabile in questa categoria e magari anche nei campionati nazionali, per diventare una realtà del calcio siciliano negli anni a venire».

Ampio spazio anche all’analisi del Palermo e della Serie B. Perinetti ha elogiato il lavoro di Inzaghi: «Inzaghi è un allenatore concreto, forse non soddisfa sempre il palato di chi vuole un calcio spumeggiante, ma è un tecnico pratico che porta a casa il risultato».

Una stagione resa complessa dalla concorrenza: «Quest’anno ha avuto anche la disavventura di avere due formazioni forti, sia come rosa sia come società, come Venezia e Monza, più la sorpresa rappresentata da un Frosinone straripante».

Nonostante ciò, il Palermo resta in corsa: «È una lotta molto serrata, molto difficile, ma il Palermo ha le sue possibilità di conquistare la promozione anche perché ha alle spalle una società importante che può portare uno sviluppo incredibile. Già fa investimenti pesanti in Serie B, ma in Serie A ne farà di superiori».

Infine, un passaggio anche sul Bari: «Riportare in Serie A il Bari o il Palermo non dovrebbe essere un record, ma la normalità perché sono due piazze dalle potenzialità importanti». E sulla situazione dei pugliesi: «Auguro al Bari di uscire dalla zona retrocessione perché quando non si è abituati a lottare per questi obiettivi diventa sempre difficile ottenere risultati».

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