Si allarga il fronte dei ricorsi contro il Licata

Si allarga il fronte dei ricorsi contro il Licata per il cosiddetto caso Valenti. Dopo il reclamo già presentato dal Marsala 1912, anche il 90011 Bagheria ha deciso di impugnare il risultato della gara contro i gialloblù, accodandosi alla protesta relativa alle partite vinte dal Licata rispettivamente 0-1 e 3-0.
Al centro della vicenda c’è il tesseramento e l’utilizzo in campo di Federico Valenti. Secondo la tesi delle società che hanno presentato ricorso, il calciatore non avrebbe potuto essere schierato perché ritenuto ancora squalificato in relazione alla gara Licata – San Vito Lo Capo, partita interrotta al 45’ e non ancora ufficialmente omologata dagli organi federali.
Proprio quella gara è all’origine dell’intera vicenda. Il match era stato sospeso durante l’intervallo dopo un episodio avvenuto nel tunnel degli spogliatoi, dove – secondo quanto denunciato dalla società ospite – alcuni tesserati del San Vito Lo Capo sarebbero stati aggrediti. A raccontare l’accaduto era stato anche il presidente del club biancazzurro Vito Battaglia ai microfoni di Balarm Tv.
Secondo Marsala 1912 e 90011 Bagheria, finché la gara Licata–San Vito Lo Capo non verrà ufficialmente omologata, la squalifica legata a quella partita non può considerarsi scontata. Di conseguenza, l’utilizzo di Valenti nelle gare successive potrebbe aprire la strada a ulteriori reclami.
Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore del Licata Finocchiaro, che ha fornito la versione della società nel corso della trasmissione sul calcio dilettantistico siciliano “Mercoledì”, in onda su Balarm Tv.
Nel frattempo il Licata si ritrova a fare i conti con tre reclami complessivi, mentre il primo caso – quello originato proprio dalla gara con il San Vito Lo Capo – è già finito all’attenzione della Corte Federale.
Una situazione che rischia di spostare sempre più il destino della stagione dalle partite giocate sul campo alle aule della giustizia sportiva.
