Frigintini non si presenta ad Aragona, rischio esclusione dal campionato

Il Frigintini non scende in campo ad Aragona e il campionato di Promozione (Girone D) si ferma prima ancora di iniziare. Come racconta Giorgio Liuzzo su La Sicilia, l’anticipo contro l’Akragas non si è disputato per la mancata presentazione della formazione rossoblù, aprendo uno scenario sportivo e disciplinare pesantissimo.

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Nel servizio firmato da Giorgio Liuzzo su La Sicilia, si parla ufficialmente di un generico “motivo organizzativo”, ma dietro la decisione non ci sarebbero problemi logistici. Nessun guasto al pullman, nessun imprevisto. La causa sarebbe una frattura profonda tra lo spogliatoio e la dirigenza, ormai insanabile. I calciatori, stanchi di una gestione ritenuta inadeguata, avrebbero deciso di non partire, lasciando il terreno di gioco deserto.

Giorgio Liuzzo, sulle colonne de La Sicilia, sottolinea come il Frigintini – terz’ultimo in classifica – stia attraversando un momento delicatissimo. La squadra è guidata dal giovane tecnico Ciccio Di Rosa e composta in larga parte da prospetti emergenti chiamati a misurarsi con un torneo duro e dispendioso come la Promozione. Proprio in una fase già complicata sotto il profilo sportivo, esplode una crisi che rischia di avere effetti irreversibili.

Le conseguenze, come evidenzia Giorgio Liuzzo nel suo approfondimento per La Sicilia, saranno immediate. In base all’articolo 53 delle NOIF, il Giudice Sportivo assegnerà all’Akragas la vittoria per 3-0 a tavolino. Al Frigintini verrà inflitto un punto di penalizzazione per la prima rinuncia, oltre a un’ammenda compresa tra 200 e 1.000 euro, con eventuali indennizzi alla società ospitante.

Il vero baratro, però, sarebbe una seconda rinuncia, anche non consecutiva. Il regolamento federale è chiaro: alla seconda assenza scatta l’esclusione dal campionato, con svincolo d’ufficio di tutti i tesserati e radiazione della matricola per la stagione in corso. Giorgio Liuzzo su La Sicilia parla apertamente di un countdown già iniziato, con il rischio concreto di mettere la parola fine all’annata.

Sarebbe un colpo durissimo per una delle matricole storiche ancora attive nel panorama calcistico siciliano, realtà che negli anni ha saputo scalare categorie e farsi rispettare sui campi isolani. Ora serve un’intesa immediata tra squadra e dirigenza o un rapido cambio di assetto societario.

Il tempo stringe. E il calcio ibleo trattiene il fiato.

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