Messina, spareggio salvezza a Favara: Feola chiede carattere e qualità

Domenica da dentro o fuori per il Messina. Nell’analisi della Gazzetta del Sud, la sfida del “Bruccoleri” contro il Favara assume i contorni di uno spareggio salvezza anticipato. Gli agrigentini arrivano da quattro punti nelle ultime dodici gare e vedono assottigliarsi le possibilità di rientrare in corsa, ma anche l’Acr non può permettersi altri passi falsi dopo un solo punto nelle ultime tre partite.
La Gazzetta del Sud evidenzia come il tecnico Feola sia pienamente consapevole del peso specifico del match: «È stata una settimana importante di lavoro, arriviamo da una brutta sconfitta contro il Sambiase. I ragazzi sanno quanto vale questa partita e si sono allenati con intensità e voglia». Un segnale che dovrà tradursi in campo con una prova di personalità.
Buone notizie dall’infermeria: rientrano Trasciani, Bosia e Aprile. Restano invece da valutare le condizioni di Zucco, mentre Orlando ha chiuso la stagione per la frattura del perone. Come sottolinea la Gazzetta del Sud, soprattutto in attacco aumentano le alternative, un fattore che può incidere in una gara che si preannuncia bloccata e nervosa.
Feola punta sulla costruzione del gioco: «Stiamo insistendo sull’impostazione e sul possesso palla. Avere il pallone significa creare occasioni e destabilizzare la struttura avversaria. Vedo miglioramenti, ma il tempo è poco perché c’è l’esigenza di fare risultato». La Gazzetta del Sud rimarca come la crescita collettiva passi da un equilibrio tra organizzazione e concretezza.
C’è poi il tema dell’atteggiamento. «Con il recupero di tutti si alza anche il livello dell’aggressività sportiva. La voglia di lottare su ogni pallone deve essere alla base. Troveremo un avversario agguerrito che si giocherà tutto». Parole che, secondo la Gazzetta del Sud, raccontano una partita da interpretare con cattiveria agonistica e lucidità.
Feola non usa giri di parole: «È un playout, lo dice la classifica, anche se il campionato non finisce lunedì. Ci servirà per capire cosa potremo affrontare in futuro. Dobbiamo prepararci mentalmente». Un test anche caratteriale, soprattutto lontano dal “Franco Scoglio”.
Il tecnico non nasconde la necessità di una svolta: «Vincere porta morale ed entusiasmo, ma mi interessa la crescita collettiva. La vittoria nasce da più fattori, non solo dagli allenamenti». E sul peso della maglia: «La personalità emerge nei momenti difficili. La maglia del Messina pesa, ma ne usciremo con principi e qualità».
Come evidenzia la Gazzetta del Sud, al “Bruccoleri” non sarà solo una partita: sarà una prova di maturità per un Messina chiamato a dimostrare di avere testa, cuore e coraggio per restare aggrappato alla salvezza
