Nissa, la carica di De Felice: “Battiamo l’Igea Virtus”

La Nissa non si nasconde più. Terza nel girone I di Serie D a tre punti dalla capolista Nuova Igea Virtus, la formazione biancoscudata prepara lo scontro diretto del “Tomaselli” con la consapevolezza di avere tra le mani una grande occasione. A parlare, ai microfoni di SerieD24.com, è uno dei protagonisti della stagione: Francesco De Felice.

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L’attaccante classe ’96, vice-capocannoniere della Nissa con sei reti, ha raccontato a SerieD24.com le ambizioni del gruppo e il desiderio di rivincita dopo due titoli sfumati in passato per pochi punti con Paganese e Reggina. «Ho accettato la proposta della Nissa perché mi hanno illustrato un progetto ambizioso. La squadra è stata costruita per vincere il campionato e questo è anche l’obiettivo che mi pongo io ogni anno. Sono stato convinto anche da alcuni giocatori che ho avuto in passato come compagni di squadra».

Il pareggio di Torre Annunziata contro il Savoia, con gol proprio di De Felice, ha rallentato la rincorsa al secondo posto e impedito la quinta vittoria consecutiva. Ma il calendario ora propone la sfida più attesa, quella contro la capolista di Marra.

Nel corso dell’intervista rilasciata a SerieD24.com, De Felice ha sottolineato la forza del gruppo: «Siamo una squadra importante e piena di giocatori esperti. Il mio reparto, in particolare, è pieno di attaccanti di grande livello ma ci troviamo benissimo fra di noi, c’è sana concorrenza e puntiamo a vincere tutte le partite».

L’inizio di stagione non era stato all’altezza delle aspettative. La prima vittoria è arrivata solo alla terza giornata, dopo il pari interno con il Milazzo e il ko al “Granillo” contro la Reggina. Una partenza complicata, come ammesso dallo stesso De Felice a SerieD24.com: «Non siamo sicuramente partiti benissimo. Le aspettative di tutti erano molto più alte, in particolare quelle del nostro presidente Giovannone che fa sacrifici enormi per noi e che possiamo solo ringraziare. L’avvio purtroppo non è stato dei migliori, poi c’è stata una fase di stallo in cui abbiamo faticato a vincere più partite consecutive ma per fortuna anche le altre contendenti hanno perso diversi punti».

La svolta arriva il 3 dicembre con l’esonero di Lello Di Napoli e l’arrivo in panchina di Francesco Di Gaetano. Da quel momento la Nissa cambia passo: sei vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. «Con Di Napoli mi trovavo bene ma ci sono stati problemi interni con la società ed i tifosi e si sa che quando i risultati non arrivano è inevitabile che a pagare sia sempre l’allenatore. Di Gaetano ci ha portato carisma, con lui abbiamo trovato la quadra. Io e gli altri veterani abbiamo parlato a lungo ci siamo imposti di svoltare questa stagione perché non potevamo chiudere al quinto o al sesto posto in classifica. Dovevamo recuperare tutti i punti persi e fortunatamente lo abbiamo fatto. Ora siamo a meno tre e ci aspetta una partita decisiva».

La sconfitta interna contro la Reggina è stata un colpo duro, ma anche una scossa: «La sconfitta con la Reggina ci ha tagliato le gambe ma anche dato una svolta al nostro campionato. Dopo il gol di Provenzano al 94’ a Favara ci siamo imposti di continuare a crederci fino alla fine. Eravamo riusciti nell’intento di inanellare un buon numero di vittorie consecutive fino al pareggio contro il Savoia, anche se a mio parere meritavamo ampiamente di vincere. Le vittorie ti portano una serenità in settimana inspiegabile. La voglia di vincere è tanta, i frutti si stanno vedendo e fortunatamente siamo ancora lì».

Ora l’incrocio con la Nuova Igea Virtus può valere l’aggancio in vetta. «Non è proprio un crocevia, mancano tante partite e si sa, i campionati si possono anche perdere all’ultima giornata e io ne ho persi due purtroppo. Dobbiamo mettercela tutta per vincere, dobbiamo farlo per i tifosi e soprattutto per il nostro presidente perché ci tiene tanto. È importantissimo vincere perché ci permette di agganciare la vetta».

Infine, uno sguardo al campionato, più equilibrato del previsto: «Non mi aspettavo un girone così equilibrato. Quest’anno ho accettato la Nissa convinto di giocarmi il titolo solo contro la Reggina, ma mano a mano sono spuntate fuori delle outsider che non hanno mollato e ora si trovano lì, come la stessa Nuova Igea Virtus o l’Athletic Palermo. Non me lo aspettavo ma il calcio è anche questo. Speriamo di essere noi la squadra che la spunterà».

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