Acireale, ridotto il Daspo a Di Mauro: il Tar accoglie il ricorso

Il Tar di Catania riduce il Daspo inflitto al presidente dell’Acireale Giovanni Di Mauro. Come riporta La Sicilia, il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dai legali Girolamo Rubino e Daniele Piazza, ritenendo illegittima la durata biennale del provvedimento.

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Il presidente potrà tornare a partecipare ai ritiri e agli allenamenti a porte chiuse della formazione granata. Una decisione che modifica in modo significativo il quadro iniziale delineato dal provvedimento del Questore.

Come ricostruisce La Sicilia, la vicenda risale agli ultimi minuti di Acireale–Messina del 24 settembre 2025. Secondo quanto accertato dalla Polizia Scientifica, Di Mauro sarebbe entrato senza autorizzazione sul terreno di gioco, colpendo un collaboratore tecnico del Messina con l’arto destro, che risultava ingessato. A seguito dell’episodio, il Questore lo aveva qualificato come «soggetto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica», disponendo un divieto di accesso della durata di due anni, esteso anche ai luoghi di allenamento e ai ritiri della squadra.

La misura era stata contestata dalla difesa su due fronti. Come spiegano i legali, riportati da La Sicilia: «Da un lato il Tar ha ritenuto difficilmente configurabile un turbamento dell’ordine pubblico quando le sessioni si svolgono a porte chiuse, in assenza di spettatori e di componenti di squadre avversarie. Dall’altro, i magistrati hanno giudicato illegittima la durata biennale del provvedimento: la normativa prevede infatti un minimo edittale di un anno e ogni estensione oltre tale soglia richiede una motivazione “specifica e rigorosa” sulle ragioni dell’interdizione, ritenuta carente nell’atto impugnato».

Alla luce della decisione, evidenzia ancora La Sicilia, il presidente potrà dunque tornare a frequentare ritiri e sedute di allenamento, mentre resta ferma la valutazione sugli altri aspetti del provvedimento.

Il pronunciamento del Tar rappresenta un passaggio importante nella vicenda che aveva scosso l’ambiente granata, riportando parzialmente serenità all’interno della società acese.

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