Igea Virtus, guanto di sfida per la Serie C: «Crediamo nella promozione»

L’Igea Virtus non si nasconde più. La capolista ha deciso di alzare il sipario sulle proprie ambizioni e lanciare ufficialmente la sfida per la Serie C. Come racconta la Gazzetta del Sud, il club giallorosso vive lo sprint finale con la consapevolezza di poter riportare la piazza nel calcio professionistico dopo sedici anni tra vittorie, cadute e ripartenze.
La squadra guidata da Marra ha consolidato la vetta e, come evidenzia la Gazzetta del Sud, anche le parole della dirigente Sara Torre certificano il cambio di passo. «Crediamo nella Serie C», ha dichiarato lunedì a Rtp durante la trasmissione “Antenna Giallorossa”. Una presa di posizione chiara, che riflette l’orgoglio e la maturità di un gruppo che si sente pronto.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, Torre ha sottolineato il valore del percorso compiuto: «Non ci saremmo mai aspettati di essere in testa alla classifica a nove giornate dalla fine. Siamo stati la squadra che più di tutte sta meritando il primo posto». Parole che accompagnano il successo contro il Paternò, frutto di qualità tecnica ma soprattutto di solidità mentale. «La tecnica ma soprattutto la testa. L’aspetto mentale è fondamentale e basta poco per andare fuori binario».
I risultati delle dirette concorrenti – sconfitta della Reggina, pareggio dell’Athletic Palermo e pari tra Savoia e Nissa – hanno favorito un possibile allungo. «A fine partita siamo andati a vedere i risultati delle nostre dirette rivali e tutti sono stati a nostro favore», ha ammesso la dirigente, come riportato dalla Gazzetta del Sud.
Sulla questione De Falco, Torre ha mantenuto toni pacati: «Siamo sereni, dopo l’uscita della notizia la squadra è rimasta tranquilla». L’attenzione ora è tutta rivolta allo scontro diretto contro la Nissa al “Tomaselli”, crocevia potenzialmente decisivo. «Gara importante, andremo lì per prenderci i tre punti».
La Gazzetta del Sud evidenzia come il progetto Igea Virtus non sia frutto del caso, ma di una programmazione costruita nel tempo. «La nostra programmazione è partita tanti anni fa e se oggi abbiamo questa classifica è perché ci siamo strutturati bene allestendo una società seria e organizzata», ha spiegato Torre.
Scelte tecniche mirate, da Marra a Chiavaro, fino al contributo di Samake, definito «bomber di razza che vuole segnare in tutte le partite». Il destino della promozione passerà anche dal confronto interno del 15 marzo contro la Reggina, match che potrebbe essere rinviato per la convocazione di Maggio e Macrì alla Viareggio Cup con la Rappresentativa di Serie D.
Lo sprint è lanciato. E come sottolinea la Gazzetta del Sud, l’Igea Virtus non parla più di sogni ma di obiettivi concreti: la Serie C è nel mirino e la piazza adesso ci crede.
