Scelte obbligate per il Catania

Il Catania si prepara alla delicata trasferta di Salerno tra cerotti, assenze pesanti e scelte obbligate. Come racconta Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, quella in programma contro la Salernitana è molto più di una semplice sfida di campionato: è un banco di prova per misurare la tenuta mentale e tecnica di una squadra che prova a restare aggrappata alle zone alte nonostante un organico falcidiato.
Nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, Concetto Mannisi descrive un Catania ancora alle prese con le conseguenze di settimane complicate. La vittoria sofferta contro il Giugliano ha interrotto l’emorragia di punti, ma non ha cancellato le difficoltà legate agli infortuni. E mentre a Salerno è cambiata la guida tecnica con l’arrivo di Serse Cosmi dopo l’esonero di Giuseppe Raffaele, in casa etnea si continua a fare i conti con un’infermeria affollata.
Secondo quanto evidenziato da Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, tra le assenze di lungo corso figurano Di Gennaro e Aloi, mentre Cicerelli ha finalmente ripreso ad allenarsi con il gruppo e potrebbe rappresentare una soluzione nelle prossime settimane. La situazione più delicata riguarda però capitan Di Tacchio: rientrato dopo una frattura a una costola, ha dovuto alzare nuovamente bandiera bianca per il persistere del dolore.
Non meno pesanti le defezioni nel reparto offensivo. Come sottolinea ancora Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, Forte e Caturano – due attaccanti di primo livello – sono fuori causa in un momento chiave della stagione. Forte è stato costretto ad abbandonare il campo pochi minuti dopo il suo ingresso, nonostante l’assist decisivo nell’ultima uscita; Caturano è fermo da diverse settimane. Assenze che pesano anche in prospettiva, considerando che il Catania si giocherà punti pesanti prima a Salerno e poi a Benevento, contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice.
Toscano è chiamato dunque a fare di necessità virtù. Le alternative non mancano del tutto, ma le scelte sono quasi obbligate. Rolfini resta l’unico attaccante di ruolo disponibile, con la possibilità di adattare Lunetta da «falso nueve» e affiancargli Jimenez, insieme a uno tra D’Ausilio e Bruzzaniti. A centrocampo, invece, spazio a Corbari e Quaini, complice una condizione non ottimale di Di Noia. Quaini, peraltro, dovrà gestire con attenzione la diffida per non saltare l’ulteriore snodo cruciale di Benevento.
La sfida dell’Arechi rappresenta quindi un crocevia importante. E come ribadisce Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, il Catania dovrà stringere i denti, affidandosi alla compattezza del gruppo e alla capacità di reinventarsi, in attesa di recuperare pedine fondamentali per continuare a inseguire le ambizioni di vertice.
