Toscano riesce a sorridere «Non è stato il miglior Catania ma pensiamo alla Salernitana»

Un finale da brividi, poi il sospiro di sollievo. Come racconta La Sicilia, il Catania supera il Giugliano in una partita che può rappresentare una sliding doors della stagione. Al 96’ Toscano non guarda il corner ospite, si volta quasi a scacciare cattivi pensieri. Al 97’ Marchisano sbaglia a porta vuota il possibile 1-1. Un attimo che può cambiare tutto.

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Secondo La Sicilia, il Catania si conferma la miglior squadra del torneo per rendimento casalingo, anche se con più sofferenza del previsto. Toscano lo ammette: «Non è stata una delle migliori gare della stagione al “Massimino”, ma fare tante partite in pochi giorni può portare cali fisici e mentali. Sapevo sarebbe stata complicata».

Stanchezza e gestione

Come evidenzia La Sicilia, l’allenatore rossazzurro ha parlato di una squadra meno brillante nella fase di riconquista: «Nel primo tempo quando perdevamo palla facevamo fatica a riprenderla e abbiamo corso di più». Tra i giocatori simbolo della condizione cita Casasola, tra i più utilizzati.

In avanti serviva più lucidità: «Abbiamo avuto occasioni, nella ripresa abbiamo messo più dinamicità e spunto. Potevamo chiuderla prima, ma gli avversari ci hanno creato difficoltà in ripartenza. I ragazzi hanno messo cuore e fiducia. Gli episodi li porti dalla tua parte se meriti, e un po’ di fortuna serve».

Infermeria e rotazioni

La Sicilia riporta anche le condizioni di Forte («forte risentimento al polpaccio, valuteremo») e la gestione di Quaini («era ammonito e ha giocato tanto»). Jimenez adattato ha risposto bene, mentre D’Ausilio ha portato dinamicità. «Michele ha una qualità importante: la serenità».

Sul fronte recuperi: Caturano ha forzato e potrebbe rientrare in settimana, Di Tacchio non è ancora pronto, Cicerelli tornerà solo al 100%: «Non ci serve al 70%, lui lo sa».

Verso Salerno

In vista della prossima sfida, Toscano potrà finalmente lavorare con una settimana tipo: «Cureremo l’aspetto mentale, nelle gare equilibrate i dettagli fanno la differenza».

Come sottolinea La Sicilia, il tecnico parla di crescita: «È stata una gara di resilienza. Pur non brillando e giocando la quarta partita in dieci giorni, siamo rimasti lucidi. Sul piano mentale siamo cresciuti».

Un successo sofferto, ma pesante. Forse decisivo

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