Eccellenza Siciliana, Girone A – Comunicato ufficiale del Città di San Vito lo Capo

La Società Città di San Vito lo Capo ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione in merito a quanto accaduto durante l’intervallo della gara contro il Licata, valida per il campionato di Eccellenza Siciliana – Girone A.
Secondo quanto riportato dal club, la delegazione sanvitese sarebbe stata inizialmente accolta in maniera corretta e rispettosa. La partita, dopo i primi 45 minuti di gioco, si trovava sul risultato di 0-0.
Tuttavia, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, prima dell’ingresso negli stessi, si sarebbero verificati episodi di forte tensione che avrebbero portato – come si legge nella nota – a un’aggressione sia verbale sia fisica ai danni di alcuni tesserati del Città di San Vito lo Capo.
Nel comunicato vengono indicati tra i coinvolti:
l’allenatore della squadra
un dirigente
i calciatori Bulades, Petrullo, Ndaye, Ramallo e Conventi
La società definisce quanto accaduto «inaccettabile in qualsiasi contesto sportivo», sottolineando che gli episodi avrebbero avuto natura non solo verbale ma anche fisica.
Alla luce dei fatti, il capitano – di concerto con il presidente Vito Battaglia e con il gruppo squadra – avrebbe deciso di non rientrare in campo per la ripresa della gara, ritenendo che non vi fossero più le condizioni di sicurezza e serenità psicologica necessarie per proseguire l’incontro.
Il club respinge inoltre «qualsiasi ricostruzione che attribuisca al Città di San Vito lo Capo atteggiamenti provocatori», spiegando che il gesto di riunirsi a centrocampo al termine del primo tempo rappresenta una consuetudine adottata in ogni partita e mai fonte di tensioni.
Nel finale della nota, la società richiama la propria storia e i valori che da sempre, secondo quanto dichiarato, ne guidano l’attività: rispetto, lealtà sportiva e correttezza. «Il calcio deve essere confronto, competizione e passione, mai violenza fisica o psicologica», si legge ancora.
Il Città di San Vito lo Capo ha infine annunciato che difenderà la dignità dei propri tesserati nelle sedi opportune, ribadendo la volontà di continuare a rappresentare «i valori autentici dello sport».
