Amerini: «Solo la Nissa può insidiare gli amaranto»

REGGIO CALABRIA – Dalla sua Firenze segue con attenzione le vicende amaranto. Daniele Amerini, ex centrocampista della Reggina nella stagione del “meno undici” con Mazzarri in panchina, oggi procuratore sportivo, guarda con fiducia alla rincorsa della squadra calabrese.
Intervistato dalla Gazzetta del Sud, Amerini ha rievocato l’annata 2006-2007, una delle più intense della storia amaranto: «Lo ricordo bene quel campionato, nessuno scommetteva un euro su di noi, ma nonostante le difficoltà riuscimmo a raggiungere la permanenza. L’aritmetica arrivò grazie al successo sul Milan. Partita a me cara perché segnai il gol del raddoppio. Per noi fu come vincere uno Scudetto».
Uno spirito di resilienza che, secondo l’ex centrocampista, potrebbe tornare utile anche oggi. «La Reggina ha compiuto una rimonta incredibile – ha spiegato alla Gazzetta del Sud – sembrava fuori dalla lotta per la promozione diretta, invece con l’arrivo di Torrisi la musica è cambiata. Certo, è ancora dietro e saranno fondamentali gli scontri diretti, soprattutto contro Igea e Athletic Palermo, che deve recuperare una gara. Ma l’organico è buono».
Amerini individua anche i punti di forza della rosa: «Conosco Adejo, Ragusa, Edera e Barillà, hanno giocato in Serie A e possono fare la differenza. Forse solo la Nissa, a mio parere, ha le potenzialità per tenere testa alla Reggina».
Infine, un passaggio sul derby pareggiato contro il Messina. «Il Messina in una sola circostanza ha superato la metà campo trovando il vantaggio, mentre la Reggina ha avuto diverse opportunità per segnare. Peccato per l’occasione capitata a Palumbo, fermato da Giardino».
Parole che, come riportato dalla Gazzetta del Sud, suonano come un incoraggiamento: la strada è ancora lunga, ma la Reggina può continuare a credere nella rimonta.
