Milazzo, Versaci saluta da vincente: «Missione compiuta, ora mi faccio da parte»

Il presidente annuncia le dimissioni dal 30 giugno dopo la salvezza quasi matematica: «Nel 2023 dissi Serie D in cinque anni, oggi siamo sesti. Lascio una società strutturata».
Il Milazzo vede la salvezza e guarda al futuro, ma senza Mauro Versaci. Dopo la vittoria contro la Vibonese, che ha di fatto ipotecato la permanenza in categoria, il presidente mamertino ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili, che diventeranno effettive il prossimo 30 giugno.
Intervenuto ad “Antenna Giallorossa”, Versaci ha prima celebrato il successo: «Lo spirito mamertino ha fatto la differenza nonostante il meteo e il terreno in pessime condizioni, ma valeva per entrambe le squadre. Mister Catalano ha saputo motivare il gruppo dopo due sconfitte immeritate, soprattutto quella con l’Athletic Palermo. La missione è praticamente compiuta, adesso possiamo divertirci».
Una stagione che certifica il percorso di crescita del club. «Tre anni fa – ricorda Versaci – avevo parlato di Serie D in cinque anni. Direi che abbiamo bruciato le tappe: nel 2026 siamo sesti. Sono risultati non opinabili».
«Il problema sono io, faccio un passo indietro»
Nonostante i traguardi raggiunti, il numero uno mamertino ha deciso di lasciare: «Con gli altri soci abbiamo fatto tanti sacrifici. Siamo una piccola società, mai promesse irrealistiche ma solo sforzi personali, capacità e umiltà. Abbiamo puntato sull’identità, sui giovani del territorio: Chiappetta (2009), Giubrone all’esordio, Pio Greco in Rappresentativa di Serie D».
Versaci rivendica anche la crescita strutturale: «C’è un settore giovanile lanciato, una scuola calcio, due impianti a supporto del “Salmeri”: Giammoro in concessione e il Capo quasi pronto. Abbiamo riportato lo stadio pieno, mentre in Eccellenza c’era il vuoto. Ma ho capito che il problema sono io, quindi faccio un passo indietro».
Futuro già in agenda
Una scelta sofferta, ma ponderata: «Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà. Però ho bisogno di rasserenarmi e ricaricare le batterie. La società è strutturata, ci sono le condizioni per andare avanti. Mi auguro che chi verrà dopo di me faccia ancora meglio».
Versaci ha voluto anticipare i tempi proprio per consentire una programmazione ordinata: «Al 30 giugno ci saranno scadenze importanti. Ci sono mesi per preparare il futuro, decidere se alzare l’asticella o proseguire su questa linea».
Il Milazzo guarda avanti, con la salvezza ormai in tasca. Ma lo farà senza il presidente che ha guidato la scalata negli ultimi tre anni.
