Il Mazzarrone sogna i play off

Mazzarrone è uno dei comuni più giovani della Sicilia. L’autonomia amministrativa è arrivata il 7 maggio 1976, dopo oltre vent’anni di rivendicazioni, con la separazione da Caltagirone e da alcune aree di Licodia Eubea. Oggi, a quasi cinquant’anni da quel traguardo, il paese – capitale dell’uva da tavola Igp – può raccontare anche una storia sportiva che profuma di entusiasmo e continuità, come sottolinea La Sicilia.
Nel campionato di Eccellenza, infatti, il Mazzarrone sta vivendo un momento particolarmente positivo. Secondo quanto riportato da La Sicilia, la squadra occupa il sesto posto in classifica, a una sola lunghezza dalla zona playoff, e può vantare una striscia di cinque risultati utili consecutivi: quattro vittorie e un pareggio, con dieci gol realizzati e nessuno subito.
Il tutto davanti al pubblico del “Pietro Anastasi”, impianto moderno e curato che – come evidenziato ancora da La Sicilia – rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’impiantistica sportiva della provincia di Catania. Un fortino che sta accompagnando la crescita di un gruppo profondamente rinnovato nel corso dell’ultima sessione di mercato.
La società, infatti, ha scelto di ringiovanire l’organico e ridurre il budget, cedendo alcuni elementi di spicco. A spiegare il percorso è il tecnico Ezio Raciti, allenatore di grande esperienza con trascorsi anche in Lega Pro, Siracusa e Messina. «La società ha deciso di abbassare l’età media e contenere i costi – ha spiegato Raciti a La Sicilia – cedendo giocatori molto richiesti come Cosendey, Baldeh Alieu e Prestia. Al loro posto sono arrivati giovani che si sono inseriti bene e ci stanno dando una grossa mano».
Tra i volti nuovi spicca l’attaccante Torres, autore di quattro gol nelle ultime quattro partite, simbolo di una squadra che oggi può legittimamente guardare alla griglia playoff. Ma Raciti frena facili entusiasmi: «Preferiamo non porci obiettivi – ha aggiunto ancora a La Sicilia – e ragionare partita dopo partita. Per noi ogni gara è una finale. La vittoria a Giarre è stata importante, ottenuta contro un avversario temibile».
Scelte coraggiose anche a livello dirigenziale, con la rinuncia a figure esperte per la categoria, ma i risultati stanno dando ragione al progetto. Domenica al “Pietro Anastasi” arriva l’Avola: un’altra tappa di un percorso che, come conclude La Sicilia, potrebbe continuare a sorprendere.
