Messina travolto dall’Enna, fischi e striscioni: silenzio rotto dalle scuse del club

MESSINA – Testa bassa, silenzio e fischi. Il Messina esce a pezzi dalla pesante sconfitta contro l’Enna, una gara che ha lasciato il segno non solo per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento giudicato arrendevole. Come racconta La Sicilia, già alla fine del primo tempo dalla curva sono piovuti fischi, con i giocatori rientrati negli spogliatoi accompagnati da un invito esplicito a «tirare fuori gli attributi».
La frattura con il pubblico si è consumata definitivamente al quarto gol dell’Enna, quando i tifosi giallorossi hanno staccato gli striscioni in segno di protesta. Secondo La Sicilia, la sconfitta pesa per più motivi: per come è maturata, senza mai vedere grinta e reazione, e per il momento in cui arriva, alla vigilia del derby con la Reggina, appuntamento cruciale in una stagione già segnata dalla penalizzazione di 14 punti.
Nel dopo gara, lo spogliatoio è diventato teatro di un confronto lungo e serrato, alla presenza della proprietà e della dirigenza. C’erano il presidente Justin Davis, arrivato dall’Australia, e il vicepresidente Morris Pagniello, rientrato in fretta dall’India proprio per l’importanza della partita. Come riporta La Sicilia, la delusione è stata tale da spingere inizialmente la società verso il silenzio stampa.
Una scelta poi rivista. A metterci la faccia è stato il direttore sportivo Luca Evangelisti, che ha parlato a nome di tutti. «Chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione. Abbiamo fatto una figura incredibile e non se la meritano», ha dichiarato, parole riportate da La Sicilia. Evangelisti non ha nascosto l’amarezza nemmeno per la proprietà: «Ci aspettavamo una prestazione diversa. Abbiamo fatto una figura indegna».
Allo stesso tempo, il direttore sportivo ha provato a guardare avanti: «Il campionato è ancora lungo. Dobbiamo restare uniti, c’è bisogno di unità e i ragazzi ne hanno bisogno». Da ex calciatore ha anche cercato una chiave di lettura tecnica: «È la squadra che è venuta meno, loro ci hanno messi in difficoltà con il palleggio».
Inevitabile il tema allenatore. Evangelisti è stato netto: «No, non è in discussione. Se analizziamo questa partita dovremmo cambiare tutti. Abbiamo sbagliato completamente la gara, preso tre gol nel primo tempo e non siamo riusciti a reagire. La squadra è nello spogliatoio a testa bassa perché ha capito».
Ora lo sguardo va al derby con la Reggina, crocevia emotivo e sportivo. «E meno male che c’è una partita così – ha concluso Evangelisti, come riportato ancora da La Sicilia – a livello mentale può aiutarci. Oggi dobbiamo capire che non siamo né retrocessi né salvi. I punti che abbiamo non ce li ha regalati nessuno, li abbiamo conquistati sul campo». Una reazione è attesa. E non più rinviabile.
