Terza sconfitta consecutiva e classifica che fa paura: biancorossi penultimi e ora a rischio retrocessione diretta. Il presidente La Cagnina duro: «Ora vogliamo risposte».

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Momento nero, anzi nerissimo per la Sancataldese. La sconfitta per 2-0 contro il Città di Gela, maturata nel secondo tempo con la doppietta del difensore Petta, certifica una crisi che rischia di compromettere l’intera stagione. Come racconta La Sicilia, si tratta della terza sconfitta consecutiva e della quarta nelle ultime cinque gare, un filotto negativo che ha fatto scivolare i biancorossi al 15° posto, vale a dire in piena zona play out e con l’ombra sempre più concreta della retrocessione diretta.

Il mese di gennaio è stato devastante. La Sancataldese è passata dall’11° posto con 19 punti e un margine di sicurezza sulla zona calda, all’attuale 15° posto con 20 punti, appaiata ad Acireale e Castrum Favara. La salvezza diretta ora dista almeno quattro punti, che potrebbero diventare cinque qualora l’Enna dovesse fare risultato nel recupero con la Vigor Lamezia. A dodici giornate dalla fine, il margine di errore è ridotto al minimo, come sottolinea La Sicilia.

Serve una rapida e decisa inversione di tendenza per evitare una retrocessione dolorosa, che interromperebbe una permanenza in Serie D durata cinque stagioni consecutive. Eppure, solo poche settimane fa, la Sancataldese sembrava aver trovato la strada giusta, grazie al successo per 3-1 sul Savoia e al raggiungimento dell’11° posto. Da lì in poi, però, la squadra si è improvvisamente fermata, come evidenziato ancora da La Sicilia.

Non convince nemmeno l’alibi legato alla partenza del bomber Castro. La società, infatti, ha investito sul mercato, rinforzando la rosa con gli arrivi di Bucolo e Souare, entrambi all’esordio a Gela, e con Russo finito in panchina. Innesti che, almeno per ora, non hanno prodotto gli effetti sperati.

Durissime le parole del presidente Ivano La Cagnina nel post gara: «Lasciamo perdere la prestazione, è stata l’ennesima delusione. Nel primo tempo abbiamo contenuto il Gela, che forse meritava qualcosa in più, ma nel secondo siamo rimasti negli spogliatoi. La solita disattenzione difensiva generale ci condanna ancora. Abbiamo fatto tutto quello che era stato richiesto, cambiato e rinforzato la squadra. Adesso vogliamo risultati e un atteggiamento diverso». Un intervento netto, riportato da La Sicilia, che fotografa il malcontento della dirigenza.

Sulla stessa linea, ma con toni più tecnici, l’allenatore in seconda Alessio Torino: «Abbiamo cambiato modo di difendere, ma continuiamo a subire gol sui calci piazzati. Ancora una volta sono gli episodi a condannarci. Dobbiamo rimetterci al lavoro con ancora più determinazione».

Il calendario, intanto, non concede tregua. Le prossime tre partite saranno decisive: trasferta ad Acireale, gara interna con l’Enna e, nel mezzo, la sfida esterna di Paternò. Tre scontri diretti che valgono una stagione intera. Il destino della Sancataldese passa tutto da qui, come conclude La Sicilia.

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