Ciccio Millesi non si perde d’animo «I ragazzi erano in lacrime a fine partita Ma con questo spirito ci rialzeremo»

Un’altra sconfitta pesante, forse anche immeritata, che brucia e lascia il segno. Ma Ciccio Millesi non si sottrae al confronto e, nonostante il clima difficile, sceglie di metterci la faccia. Al termine della gara persa dal Paternò, con i giocatori respinti dai tifosi sotto la tribuna tra cori duri, il tecnico ha parlato con lucidità e orgoglio, come riportato da La Sicilia.

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«Ho appena lasciato lo spogliatoio con i miei ragazzi in lacrime – ha spiegato Millesi – per una sconfitta che non accettiamo di buon grado. Il pianto testimonia la voglia che abbiamo di fare bene. Sono sicuro che adesso affronteremo un cammino diverso». Il tecnico invita a non farsi schiacciare dalla classifica: «Non dobbiamo guardarla, perché ci terrorizza. Io in campo ho visto una squadra viva, che ha lottato».

Millesi ha poi sottolineato le difficoltà oggettive del momento: «Avevamo cinque undicesimi nuovi in campo e non abbiamo avuto nemmeno il tempo di lavorare insieme. Per questo do grande merito ai ragazzi, che hanno combattuto fino alla fine. È un momento delicato, non possiamo permetterci passi falsi e dobbiamo tenere la concentrazione altissima fino all’ultimo», come evidenzia La Sicilia.

La sensazione è che il Paternò sia più competitivo rispetto a qualche settimana fa, anche se resta evidente un limite in fase offensiva. «In attacco mancano valide alternative – ha ammesso l’allenatore – ma la società sta lavorando per metterle a disposizione. È il reparto dove stiamo pagando di più. Sono arrivati due giovani come Romano e Zinna, che hanno messo il cuore oltre l’ostacolo».

Il rammarico più grande resta l’occasione mancata nel finale: «Potevamo pareggiarla. Dopo aver subito il gol per un’ingenuità difensiva, dovevamo essere più cattivi nell’attaccare l’area. È su questo che lavoriamo in settimana. Spero di poterlo fare presto con un organico più ampio», ha aggiunto Millesi, sempre secondo La Sicilia.

Inevitabile la domanda sulla salvezza, con il tempo che stringe e la classifica che sembra aspettare il Paternò come un treno che non rallenta. «Ci crediamo finché l’aritmetica non ci condannerà – ha concluso il tecnico –. Io lotterò fino alla fine insieme a ragazzi che hanno deciso di restare qui e di non gettare la spugna».

Millesi ha poi lasciato la sala stampa visibilmente provato. A preoccupare, più della sconfitta, resta però la totale assenza della società in un momento così delicato. Un silenzio che pesa e che, come sottolinea La Sicilia, rischia di scoraggiare un ambiente già messo a dura prova.

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