Messina, la salvezza passa da Paternò. Intanto si riapre il caso “Franco Scoglio”

È il momento più delicato e decisivo della stagione del Messina. La vittoria contro l’Acireale ha rappresentato il primo mattone rimesso al proprio posto nella corsa alla salvezza diretta, interrompendo un digiuno di successi che durava da oltre un mese. Un risultato pesante, soprattutto sul piano psicologico, che rilancia le ambizioni dei giallorossi. Lo scrive la Gazzetta del Sud, analizzando una fase cruciale del campionato.

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Ora il calendario non concede tregua. Prima la trasferta di Paternò, contro una squadra alle prese con una profonda confusione societaria e reduce da otto sconfitte nelle ultime dieci partite, poi lo scontro diretto con l’Enna. Due gare che valgono una stagione. Vietato sbagliare, soprattutto sul piano mentale, perché in partite del genere la pressione può fare la differenza.

Nel frattempo, il Messina di Parisi sta cambiando pelle. Difesa a quattro, maggiore possesso palla e più iniziativa offensiva sono i nuovi principi su cui si sta lavorando. Meccanismi che richiedono tempo per essere assimilati e che, in una classifica così pesante, rischiano di far pagare caro anche il minimo errore. Vincere, però, diventa fondamentale non solo per i punti, ma anche per dare senso agli sforzi compiuti dalla squadra, prima con Romano e ora con Parisi, e da una società che ha dovuto muoversi tra tribunali, investimenti concreti e decisioni difficili, come sottolinea ancora la Gazzetta del Sud.

Fuori dal campo, intanto, torna d’attualità la questione legata allo stadio “Franco Scoglio”. I consiglieri comunali Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia) e Dario Carbone (Fratelli d’Italia) hanno presentato un’interrogazione al sindaco Federico Basile e all’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro sul canone richiesto al Messina per le gare casalinghe: 4.148 euro, Iva inclusa, da versare anticipatamente per ottenere la licenza. Una cifra identica a quella prevista quando il club militava in Serie C, nonostante oggi giochi in Serie D.

I consiglieri chiedono criteri chiari, trasparenti e proporzionati, evidenziando come la nuova società rappresenti un investimento significativo per la città dopo anni complicati. Nell’interrogazione vengono inoltre segnalate alcune carenze strutturali dell’impianto, dalla videosorveglianza all’antincendio, fino a porta carraia, caldaia e wi-fi in sala stampa. «Se il canone resta elevato, i servizi devono essere adeguati», la posizione espressa da La Fauci e Carbone, riportata dalla Gazzetta del Sud.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente Justin Davis, chiarendo sui social che la foresteria viene utilizzata grazie a una concessione gratuita dell’amministrazione comunale. Una precisazione che non spegne però il dibattito, mentre il Messina è chiamato a giocarsi tutto sul campo, con la salvezza che passa inevitabilmente dai prossimi novanta minuti.

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