Grella: “Il mio sogno è riportare il Catania in Serie A”

Lucido, meticoloso, con la memoria di chi ha vissuto il calcio dentro e fuori dal campo. Vincenzo Grella oggi è vicepresidente e amministratore delegato del Catania, ma il suo viaggio parte da lontano: dall’Australia, passando per Empoli e Parma, fino al progetto rossazzurro. Un percorso raccontato in una lunga intervista firmata da Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport.

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«Arrivai in Italia quasi per caso, su assist dello zio di Vieri. Era il 1997, giocavamo contro l’Argentina con l’Under 20 australiana, io marcavo Riquelme e feci una grande partita. Un osservatore chiamò lo zio di Christian, da lì il collegamento fu immediato e nel giro di un mese ero a Empoli per un provino. In tribuna c’era Sergio Berti, che poi sarebbe diventato il mio procuratore», racconta Grella, rievocando l’inizio della sua avventura italiana, come riportato da Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport.

Empoli è la prima tappa formativa, tra Primavera e prima squadra, con uno scudetto giovanile e l’incontro con tecnici carismatici come Silvio Baldini. Poi il salto al Parma, gli anni migliori della carriera, la fascia da capitano con Pioli e una salvezza memorabile con Claudio Ranieri. «Era già un manager moderno, sapeva tutto di tutti e andava oltre il campo», ricorda Grella, sottolineando quanto quelle esperienze abbiano inciso sulla sua crescita, come evidenziato ancora da Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport.

Il presente, però, parla siciliano e guarda lontano. Grella concentra in un unico messaggio la sua visione sul progetto rossazzurro:
«Puntiamo in alto. Abbiamo un presidente come Pelligra che ci permette di alimentare un sogno: portare il Catania in Serie A. È innamorato della squadra e della città. Quando siamo partiti, al primo allenamento non c’erano nemmeno i palloni, oggi vogliamo costruire qualcosa di grande. Se lo merita la gente, qui la passione è unica. L’obiettivo è salire prima in Serie B e poi procedere step by step fino alla massima serie. Le parole chiave saranno equilibrio e ambizione».

Una dichiarazione che sintetizza identità, strategia e prospettive del club, confermando la volontà di costruire un progetto solido e duraturo, come sottolineato da Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport.

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