Gazzetta dello Sport: “Trapani, c’è il rinvio Fino al 9 marzo può ancora giocare”

Si chiama «garanzia del diritto alla difesa» ed è il principio che ha portato il Tribunale Federale Nazionale ad accogliere la richiesta del Trapani, rinviando al 9 marzo l’udienza che si sarebbe dovuta tenere ieri mattina. Una decisione che evita, per ora, l’immediato stop all’attività del club siciliano, ma che apre scenari complessi per l’intero girone C. Come spiega Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il rinvio era tecnicamente inevitabile alla luce delle pendenze ancora aperte in sede di appello.

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La situazione del Trapani resta infatti estremamente delicata. Dopo non aver rispettato appieno la scadenza del 16 ottobre, il club non ha adempiuto neanche a quella del 16 dicembre, accumulando 15 punti di penalizzazione. La Procura Figc era pronta a chiedere l’esclusione dal campionato, ma il Trapani ha ancora alcuni giorni per presentare ricorso alla Corte d’Appello contro il -7 inflitto per la scadenza di ottobre. Secondo quanto ricostruisce Nicola Binda sulle colonne della Gazzetta dello Sport, un provvedimento drastico prima della pronuncia dell’Appello non sarebbe stato giuridicamente sostenibile.

Da qui la scelta del TFN di rinviare tutto al 9 marzo, data entro la quale la Corte d’Appello si sarà espressa. Una decisione comprensibile sotto il profilo regolamentare, ma pesante per il campionato e per i tesserati, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport nell’analisi firmata da Nicola Binda. Mentre il presidente Valerio Antonini ha commentato il rinvio con toni trionfalistici, la realtà racconta di un’incertezza che rischia di protrarsi fino a primavera inoltrata.

Le conseguenze potrebbero essere rilevanti. Se l’eventuale esclusione dovesse arrivare dopo il 9 marzo, resterebbero soltanto sette giornate di campionato. Regolamento alla mano, verrebbero annullati i punti conquistati contro il Trapani e la classifica sarebbe riscritta, forse non in modo devastante come nella scorsa stagione, quando furono escluse Taranto e Turris, ma comunque in maniera incisiva. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, resta da capire con quale stato d’animo arriverà a quella data la squadra, i cui tesserati attendevano l’esclusione per potersi svincolare.

Molti giocatori avevano già preso accordi con altri club, a partire dall’allenatore Aronica, vicino al Giugliano. Ora, invece, chi vorrà lasciare Trapani potrà farlo soltanto attraverso normali operazioni di mercato. Nella stessa seduta, il TFN ha rinviato anche il giudizio sul Siracusa al 26 febbraio: il club rischia una penalizzazione, ma è stata accolta l’istanza della difesa per un impedimento del presidente. Diverso l’esito per la Triestina, sanzionata con una multa di 7.670 euro e alcune inibizioni per irregolarità nei pagamenti.

Intanto, sul fronte basket, il Tar del Lazio ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla Trapani Shark, sempre riconducibile ad Antonini, contro il -4 inflitto dal Consiglio federale. Un segnale chiaro che, come conclude la Gazzetta dello Sport a firma Nicola Binda, anticipa l’orientamento anche nel giudizio di merito, richiamando la sentenza del Consiglio di Stato sui crediti d’imposta fittizi che aveva già portato alle prime penalizzazioni per il Trapani calcio.

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