Vincenzo Grella «I progetti per il Catania Condivisione del lavoro il piano Torre del Grifo e la lotta per la Serie B»

Il 2026 del Catania si apre in vetta alla classifica e con una linea chiara: niente autocelebrazioni, ma lavoro quotidiano. Nella sede rossazzurra si pianifica la trasferta di Foggia, si ragiona sul mercato e si accelera sul progetto Torre del Grifo. È Vincenzo Grella, vicepresidente del club, a tracciare il quadro in un’intervista rilasciata a La Sicilia, affrontando temi sportivi, economici e strutturali.
Il punto di partenza è il bilancio, chiuso in rosso nel 2025. Un dato previsto e, secondo Grella, privo di rischi: «No, nessun rischio. Il bilancio è legato ai sacrifici e alla generosità del presidente Pelligra, a cui diciamo grazie per quello che fa per noi e per il club». Una gestione condivisa, come spiega ancora a La Sicilia: «I conti vengono discussi nel Cda con altri professionisti, tra cui Mark Bresciano. Il Consiglio dà un indirizzo al presidente, che poi si impegna anche con una lettera di promessa per coprire le perdite. È una garanzia».
La Serie C è per definizione un campionato dispendioso, ma il modello Catania resta sostenibile. «Non parlo degli altri club – chiarisce Grella a La Sicilia – da noi funziona così. Abbiamo un budget di previsione e un bilancio che passa attraverso quattro verifiche. Non abbiamo mai sforato». E sul monte spese aggiunge: «Abbiamo investito molto, ma se paragoniamo i nostri costi a quelli dei club che ambiscono al salto di categoria, anche negli altri gironi, il Catania ha speso molto meno».
Sul fronte ricavi, il trend è in crescita. «Sono aumentati rispetto a un anno fa. Sono sicuro che nessuno in Serie C produce numeri come i nostri», spiega Grella, citando biglietteria e ricavi commerciali. Centrale anche il tema dell’internazionalizzazione del brand: «Stiamo lavorando in questa direzione e nel tempo lo diventeremo sempre di più». Lo store ufficiale è già una realtà positiva: «Oggi produce utili. A Natale ha superato diversi record, confermando l’importanza della nostra tifoseria».
Le perdite, ribadisce il vicepresidente a La Sicilia, sono figlie degli investimenti: «In Serie C purtroppo è così, per via dei pochi ricavi dai diritti tv. Ma questi numeri dimostrano soprattutto l’amore di Ross Pelligra per il Catania. Non ci sono contrasti con la famiglia, come ogni tanto leggo».
Capitolo Torre del Grifo. Il saldo sarà pagato a fine gennaio: «Sì, e l’impianto sarà patrimonializzato all’interno del Catania FC, un altro dono di Ross Pelligra». Non solo: il club guarda ancora più avanti. «Vogliamo diventare l’Atalanta del futuro», rivela Grella, spiegando l’acquisto di un terreno adiacente al centro sportivo per realizzare nuovi campi, una club house e spazi dedicati esclusivamente alla prima squadra, mentre il settore giovanile avrà aree proprie. «Abbiamo già pagato un anticipo per opzionare il terreno, poi lo inseriremo a bilancio nel 2027».
Importante anche la collaborazione con l’Università di Catania: «Ci permetterà di avviare i giovani al lavoro e mettere alla prova le loro capacità professionali all’interno della nostra struttura». I lavori, aggiunge Grella a La Sicilia, potrebbero partire già a fine mese: «Per rimettere a nuovo due campi occorrerebbero circa 50 giorni».
Sul piano sportivo, il Catania è primo in classifica. «È un risultato costruito in estate con il lavoro di due squadre: una in campo e una fuori dal campo che supporta quella principale». Il segreto è la condivisione: «Con Zarbano, Pastore e Toscano abbiamo stretto un patto: tutte le decisioni sarebbero state condivise. Il motto della stagione è “Noi”».
La fiducia in Toscano è stata ribadita nel momento più delicato: «Rinnovargli il contratto dopo il pari col Sorrento è stato un segnale forte. In pochi secondi, dopo un colloquio con Pelligra e Bresciano, abbiamo deciso di dargli fiducia e contratto». E il pubblico risponde: «La gente si identifica nello spirito della squadra e nell’impegno della società».
Sul mercato, Grella chiude con pragmatismo: «Il calciomercato riapre ora. Bruzzaniti è con noi per visite e allenamenti. Abbiamo ancora un paio di idee, non operazioni a tempo ma soluzioni che possano durare». E sul prossimo impegno: «Parlo solo del Foggia. Bisogna pensare soltanto alla prossima partita».
