
Vittoria pesantissima per il Palermo, che al “Barbera” supera lo Spezia al termine di una gara intensa e combattuta. I rosanero conquistano i tre punti grazie al gol di Segre arrivato dopo appena dieci secondi dal fischio d’inizio, una rete che indirizza il match e consente alla squadra di gestire, pur tra mille difficoltà. Come racconta La Sicilia, si tratta del gol più veloce della storia del club rosanero.
La squadra di Inzaghi, squalificato e costretto a seguire la partita dalla tribuna, parte fortissimo. L’azione che decide l’incontro è fulminea: Palumbo apre in area per Pohjanpalo, che con un colpo di tacco libera Segre. Il centrocampista calcia di prima intenzione e trova l’incrocio dei pali per l’1-0. Lo Spezia, però, non accusa il colpo e reagisce con personalità, andando più volte vicino al pareggio nel corso del primo tempo, come sottolinea La Sicilia.
Gli spezzini sfiorano l’1-1 già al 3’ con Di Serio, fermato da un intervento decisivo di Veroli sulla linea. Il Palermo prova a colpire in ripartenza, ma le occasioni migliori della prima frazione sono ancora degli ospiti: Joronen è provvidenziale prima su Di Serio e poi sul colpo di testa dell’ex Soleri. I rosanero resistono e vanno al riposo in vantaggio, non senza qualche brivido, come ricostruito da La Sicilia.
Nella ripresa il ritmo dello Spezia cala, ma il Palermo non riesce a chiudere la partita. Ranocchia ci prova su punizione, Artistico vede annullarsi un gol per fuorigioco e Le Douaron colpisce una clamorosa traversa di testa. I rosanero continuano a spingere: Palumbo spreca una buona occasione, mentre Ceccaroni, subentrato a Veroli, va vicino al raddoppio trovando la risposta di Radunovic. Nel finale il Palermo rischia ancora, con lo Spezia che colpisce un palo al 93’ con Artistico. Alla fine, però, il risultato non cambia e il Barbera può esultare, come evidenzia ancora La Sicilia.
Con questo successo il Palermo sale a 37 punti in classifica, portandosi a una sola lunghezza dal Monza terzo e mantenendo invariato il distacco dal Venezia secondo. Una vittoria sofferta, ma fondamentale, che conferma la solidità mentale di una squadra sempre più consapevole dei propri mezzi.
