
Il Trapani ritrova il successo e lo fa nel modo più simbolico possibile: con un gol di Bogdan Stauciuc, all’esordio in maglia granata, che decide la sfida contro il Casarano e interrompe un periodo complicato, dentro e fuori dal campo. Al Provinciale finisce 1-0, al termine di una gara intensa, combattuta e segnata anche dalla forte contestazione della tifoseria nei confronti del presidente Valerio Antonini, assente allo stadio.
La partita si apre in un clima surreale, con la curva granata che espone striscioni polemici e manifesta apertamente il proprio dissenso. In campo, però, il Trapani prova a isolarsi dal contesto e parte con buon piglio, creando subito occasioni importanti: al 10’ Fischnaller si divora il vantaggio nel tu per tu con Bacchin, mentre poco dopo Palmieri e Celeghin sfiorano il gol dalla distanza.
Il Casarano risponde con personalità, affidandosi alle giocate di Ferrara, Perez e Chiricò, ma Galeotti è attento e la difesa granata regge. Il primo tempo scorre senza reti, ma non senza emozioni, con occasioni da entrambe le parti e un equilibrio che rispecchia l’andamento del match.
Nella ripresa Aronica cambia volto alla squadra, passando prima al 4-2-3-1 e poi al 4-4-2. Il Trapani cresce col passare dei minuti e trova maggiore profondità sugli esterni. Al 79’ arriva l’episodio decisivo: Benedetti pennella un cross perfetto dalla sinistra e Stauciuc svetta in area, firmando di testa l’1-0 che fa esplodere il Provinciale. Rete confermata dopo revisione FVS e primo gol in granata per l’attaccante romeno.
Nel finale il Casarano prova a reagire, ma il Trapani difende con ordine e sfiora anche il raddoppio ancora con Fischnaller. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio certifica una vittoria pesante, soprattutto per il morale.
Un successo che permette ai granata di ripartire dopo la sconfitta nel derby col Siracusa e di inaugurare il girone di ritorno con un segnale positivo, in una fase delicata della stagione. Al Provinciale, tra tensioni e applausi, il Trapani torna finalmente a vincere.
