Stadio Celeste, consegna rinviata: apertura prevista a fine febbraio

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La consegna era attesa entro la fine dell’anno, ma servirà ancora qualche settimana. Lo stadio Celeste sarà pronto a fine febbraio, con uno slittamento dei tempi deciso per evitare interventi incompleti e garantire una riqualificazione più organica dell’impianto. Come riporta la Gazzetta del Sud, il Celeste rappresenterà una risorsa strategica per il calcio cittadino, soprattutto in vista dell’imminente chiusura del “Bonanno” per l’avvio dei lavori.

Per una parte della prossima stagione, infatti, alcune società rimaste senza campo potrebbero trovare casa proprio al Celeste, al netto delle esigenze dell’ambiziosa proprietà dell’Acr. Secondo la Gazzetta del Sud, il nuovo impianto diventerà un punto di riferimento per l’intero movimento calcistico locale.

Il primo passaggio cruciale è fissato tra il 10 e il 15 del mese, quando dovrebbe iniziare la posa del nuovo manto erboso sintetico. I rotoli sono già arrivati, ma prima sarà necessario completare una serie di operazioni preparatorie. Il fondo verrà scavato per circa venti centimetri, sarà ultimata l’impiantistica idraulica – necessaria anche per il sintetico – quindi verrà posizionato un tappeto isolante prima della stesura definitiva del manto, come spiega la Gazzetta del Sud.

Nel frattempo sarà necessario il nulla osta della Lega Calcio per tutte le operazioni propedeutiche. Solo dopo l’autorizzazione si potrà procedere con la posa del prato sintetico. La chiusura di questa fase è prevista entro il 31 gennaio. L’intervento sul fondo rappresenta un aggiornamento del progetto originario, che non prevedeva il rifacimento del manto, ma che è stato rivisto per evitare un lavoro parziale. L’investimento complessivo, finanziato con fondi Pnrr, ammonta a 1,7 milioni di euro, escluse le somme a disposizione, come riporta ancora la Gazzetta del Sud.

Durante i lavori è emersa anche una seconda necessità: la riqualificazione degli spalti. I seggiolini della tribuna coperta, abbandonati da oltre dodici anni, non sono più utilizzabili, soprattutto a causa del deterioramento dei fissaggi in ferro. Ne verranno sostituiti circa 1.800. Inoltre, il Comune ha deciso di intervenire anche su Gradinata e Curva Nord, per evitare una riapertura a macchia di leopardo con settori modernizzati e altri completamente trascurati.

Per questo è stato stanziato un ulteriore intervento da 300.000 euro complessivi, destinato a una manutenzione generale dell’intero impianto di via Oreto. «È un progetto parziale – ha spiegato l’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro, come riportato dalla Gazzetta del Sud – perché è quello che ci siamo trovati, confezionato durante il periodo di commissariamento della città. Vogliamo dare una manutenzione sommaria alle parti non interessate dai lavori per garantire omogeneità alla struttura».

A lavori ultimati, lo “stadio della memoria” potrà ospitare 4.700 spettatori, con la possibilità di arrivare a 6.500 grazie a interventi relativamente semplici sulla Curva Nord, ritenuta più pronta rispetto alla gradinata. All’interno della struttura troveranno spazio anche una palestra coperta e aree di socializzazione, che dovranno essere affidate in gestione. Tuttavia, come conclude la Gazzetta del Sud, per avere uno stadio pienamente funzionale il percorso non può ancora dirsi concluso.

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