
Il Siracusa ritrova sorriso e concretezza e supera la Salernitana 3-1 al “De Simone”, in una sfida dal sapore storico che torna a vivere dopo trentadue anni. Una partita che affonda le radici nella vecchia C1 e che oggi vale soprattutto per il presente degli azzurri, chiamati a rispondere sul campo dopo una settimana tutt’altro che semplice.
L’avvio è subito favorevole ai padroni di casa. Dopo pochi minuti Di Paolo scalda i guanti di Donnarumma e al 1’ trova il gol del vantaggio con un destro dal limite che sorprende la difesa campana. Il Siracusa continua a spingere: Valente sfiora il raddoppio, Contini va vicino al bersaglio e al 40’ arriva il 2-0, ancora con Contini, che dalla distanza infila l’angolino rendendo vano l’intervento del portiere ospite.
Il primo tempo è segnato anche da diversi controlli al Football Video Support, richiesti soprattutto dalla Salernitana, ma in nessuna occasione l’arbitro ravvisa irregolarità. Prima dell’intervallo, però, gli ospiti rientrano in partita: al 52’ Achik finalizza una rapida ripartenza con un tiro a giro che batte Farroni per il 2-1.
Nella ripresa la Salernitana prova ad alzare i ritmi e sfiora il pareggio con Iervolino, che colpisce una clamorosa traversa dal cuore dell’area. Il Siracusa, però, non si scompone e al 49’ del secondo tempo piazza il colpo decisivo: Candiano disegna una parabola straordinaria che vale il 3-1 e spegne le speranze di rimonta.
La gara cambia definitivamente volto al 67’, quando Arena viene espulso per fallo su Frisenna, lasciando la Salernitana in inferiorità numerica. Da quel momento gli azzurri gestiscono con ordine, controllano il possesso e non concedono vere occasioni agli avversari. Nel finale Capomaggio spreca una chance importante per gli ospiti, mentre il Siracusa sfiora ancora il gol con Pacciardi e controlla fino al triplice fischio.
Una vittoria pesante per il Siracusa, che unisce qualità, solidità e capacità di soffrire nei momenti chiave, riportando entusiasmo sugli spalti del De Simone.
