Savoia e Nissa sul “caso” Igea Virtus: «Solo una verifica tecnica, rispetto delle regole»

Savoia e Nissa intervengono con una nota congiunta per fare chiarezza sulle notizie circolate nelle ultime ore in merito a presunte segnalazioni nei confronti dell’Igea Virtus. Le due società ribadiscono innanzitutto un principio cardine: il calcio deve essere fondato sul rispetto delle regole e degli avversari.
Nel comunicato viene sottolineato come, nel corso delle rispettive storie sportive, Savoia e Nissa abbiano sempre evitato di schierare calciatori squalificati o non regolarmente tesserati, anche in situazioni in cui ciò sarebbe stato possibile. Una linea di condotta improntata alla responsabilità e al rispetto delle norme federali.
Proprio in quest’ottica di legalità e trasparenza, le due società spiegano di aver congiuntamente conferito mandato allo Studio Legale dell’avvocato Eduardo Chiacchio, specializzato in diritto sportivo, con il solo obiettivo di verificare se esistessero o meno i presupposti per ritenere che eventuali violazioni regolamentari potessero aver determinato un vantaggio competitivo a danno di altri club.
L’intervento, viene precisato, si è limitato esclusivamente alla richiesta di una valutazione tecnica qualificata. Qualora fossero emerse irregolarità, sarebbe stato lo stesso professionista incaricato ad attivare le procedure previste dalle norme vigenti.
Nel comunicato si evidenzia inoltre che, qualora eventuali irregolarità dovessero emergere, queste sarebbero state con ogni probabilità commesse in buona fede. Tuttavia, viene ribadito come la buona fede non possa prescindere dal rispetto delle regole, che restano uguali per tutti e rappresentano la base della correttezza e della lealtà della competizione sportiva.
Ad oggi, concludono Savoia e Nissa, non è pervenuto alcun riscontro definitivo sull’esito delle verifiche. Resta ferma, però, una posizione chiara: il rispetto delle regole è un valore imprescindibile dello sport e non può essere messo in discussione.
