La Sancataldese paga a caro prezzo un primo tempo sbagliato, soprattutto nell’atteggiamento, e cade 2-1 sul campo dell’Athletic Club Palermo, nuovo capolista di una Serie D sempre più imprevedibile. Come evidenzia La Sicilia, nell’anticipo di sabato i verdeamaranto hanno di fatto regalato metà gara agli avversari, compromettendo il risultato nella seconda trasferta consecutiva dopo il pareggio di Messina.

La reazione è arrivata nella ripresa, quando la squadra di Leonardo Vanzetto ha cambiato passo e atteggiamento, costruendo tre nitide occasioni da gol per riequilibrare il match contro una formazione in grande salute. Una risposta che, pur non portando punti, lascia segnali incoraggianti per il finale di stagione, sottolinea ancora La Sicilia.

Il contesto resta quello di una lotta salvezza incandescente: otto squadre racchiuse in otto punti, con una retrocessione diretta, tre salvezze immediate e quattro posti playout. In questo scenario, la Sancataldese può guardare con fiducia al recente percorso: nelle ultime quattro giornate ha affrontato le tre attuali capolista e il Messina, raccogliendo quattro punti, un bottino tutt’altro che trascurabile, come rimarca La Sicilia.

A Palermo è andata in scena anche la fotografia di una squadra profondamente rinnovata. Con gli innesti di Maini, Franchi e De Leon, arrivati la scorsa settimana, si è completata la rivoluzione verdeamaranto. Maini e Franchi sono partiti subito titolari, chiamati a sostituire gli infortunati Maravigna e Rozzi, mentre De Leon è entrato a inizio ripresa. Della formazione che aveva iniziato il campionato, in campo c’erano soltanto Pisciotta e Andrea Ferrigno, con Di Rienzo e Barile subentrati.

Proprio Anthony Barile rappresenta la nota più lieta del momento: dopo aver saltato gran parte della prima parte di stagione per infortunio, è entrato nelle ultime due gare segnando due gol consecutivi, uno a Messina e uno a Palermo, come riportato da La Sicilia.

Nel post-partita, Vanzetto ha analizzato con lucidità: «Eravamo partiti anche bene, poi dopo dieci minuti ci siamo disuniti. Abbiamo giocato con frenesia e non abbiamo fatto ciò che è nelle nostre corde. Nel secondo tempo abbiamo cambiato atteggiamento, siamo rientrati in partita e abbiamo sprecato almeno tre occasioni clamorose. Da lì dobbiamo ripartire».

Ora la Sancataldese tornerà al Mazzola, dove domenica ospiterà il Milazzo in una sfida dal peso specifico elevatissimo nella corsa alla salvezza.

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