Reggina, Cormaci rassicura: «In regola e sostenibili. Persi campionati contro campionati che stanno fallendo…».

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La Reggina è pienamente in regola sotto il profilo economico e amministrativo. A ribadirlo è stato Antonio Cormaci, club manager amaranto, intervenuto nel corso della trasmissione Mezzogiorno Amaranto su Touring, a pochi giorni dalla scadenza del 31 gennaio, termine entro il quale le società dovranno presentare le liberatorie relative ai pagamenti dei tesserati.

«Abbiamo una società che venerdì ha dato il via libera al pagamento regolare alle scadenze del 31 dicembre», ha spiegato Cormaci. «Abbiamo una società che fa il passo che può fare, che comunque sta facendo investimenti importanti».

Nel suo intervento, il dirigente amaranto ha poi fatto un primo riferimento, chiaramente allusivo al Siracusa, ricordando quanto accaduto nella passata stagione:
«L’anno scorso abbiamo perso il campionato per un punto contro una società che oggi, colpa delle spese dell’anno passato, sta rischiando di non poter finire il campionato, che al primo anno è arrivata terza dietro ad una società che rischia il fallimento…».

Un passaggio che Cormaci utilizza per ribadire la differenza tra ambizione sportiva e sostenibilità economica, tema centrale del suo intervento. «Può essere l’anno giusto», ha aggiunto, «con un investimento importante e con una società che onora regolarmente gli impegni».

Successivamente, il club manager amaranto ha allargato ulteriormente il discorso, facendo una seconda allusione, questa volta riconducibile al Trapani, sottolineando come anche realtà protagoniste sul campo possano trovarsi in difficoltà strutturali:
«Dobbiamo mostrare ad un imprenditore come lui che è bello tifare per la Reggina e essere a Reggio. C’è un progetto sostenibile dal punto di vista economico e senza avere il rischio di avere i problemi di altre società».

Cormaci ha poi voluto difendere apertamente il presidente amaranto, ricordando le critiche ricevute nei momenti più difficili:
«Abbiamo un presidente che nei momenti negativi si è preso ingiurie e situazioni particolari, anche lui oggi è felice di entrare in un Granillo che tifa per la Reggina».

La chiusura è una sintesi chiara della linea societaria:
«Dobbiamo dimostrare che questo è un progetto serio, sostenibile, che guarda al presente ma soprattutto al futuro, senza correre rischi inutili».

Un messaggio forte, che guarda al campo ma soprattutto ai conti, in un campionato dove non tutte le ambizioni sportive riescono a reggere il peso della realtà economica.

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