
Prosegue senza segnali di distensione la protesta dei tifosi del Paternò Calcio nei confronti della società. Anche nell’ultima gara di campionato di Serie D, sugli spalti dello stadio rossazzurro sono comparsi striscioni durissimi contro la dirigenza, a testimonianza di un malcontento ormai profondo e radicato.
I sostenitori hanno preso posizione in maniera chiara, chiedendo l’uscita della proprietà e contestando apertamente la gestione del club. Messaggi espliciti e senza mezzi termini hanno accompagnato l’ingresso in campo delle squadre, mentre una parte della tifoseria ha scelto di manifestare il proprio dissenso in modo visibile e compatto.
La contestazione nasce da una lunga serie di delusioni, tra risultati sportivi giudicati insufficienti, promesse non mantenute e una progettualità che, secondo i tifosi, non rispecchia la storia e le ambizioni della piazza. Il rapporto tra società e ambiente appare ormai logorato, con una frattura che fatica a ricomporsi nonostante il campionato sia ancora in corso.
Il clima resta teso e la sensazione è che, senza segnali concreti e immediati da parte della dirigenza, la protesta sia destinata a proseguire anche nelle prossime settimane. A Paternò il campo continua a parlare, ma sugli spalti il messaggio è altrettanto forte: la tifoseria chiede rispetto, chiarezza e un cambio di rotta deciso.
